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martedì 22 aprile 2014

Da "Medjugorje il trionfo del cuore" di Suor Emmanuel


(...) In Cielo i beati vivono tra loro relazioni d'amore molto personalizzate. Si conoscono nella piena luce di Dio, da anima a anima e comunicano tra loro in modo a noi sconosciuto. Ogni beato sa chi ha pregato per lui quando era sulla terra o soffriva in Purgatorio e il Signore permette tra lui e il suo "benefattore", un legame privilegiato ed eterno, nel seno del corpo mistico. Se oggi dico solo queste parole: "Padre, benedici Jacques nella sua prova", Jacques avrà con me (e io con lui) un'unione d'amore in Cielo per sempre. Queste quattro parole e la grazia che questa preghiera avrà attirato su di lui, saranno nel suo cuore una sorgente inestinguibile di meraviglia e di gioia, perché il suo grado di gloria è stato aumentato da questa grazia. In Cielo, conosceremo esattamente ogni più piccolo sacrificio, la più piccola preghiera che gli altri, gli uomini ma anche gli angeli avranno fatto per noi. Gioiremo profondamente dei favori di Dio e sapremo chi ce li ha ottenuti, come, quando, e a che prezzo. Capiremo il valore inaudito, inestimabile della minima preghiera. Con i nostri occhi contempleremo lo splendore della Comunione dei santi. (...)


venerdì 13 dicembre 2013

Il digiuno

Cominciamo da una domanda per vedere se siete equilibrati: supponete di andare lungo un fiume in un giorno di Dicembre. Fa un freddo cane... Ad un tratto, sentite delle urla: è un bambino che sta annegando! Ha due o tre anni e, se non lo soccorrete voi, se voi non vi tuffate, morirà! Che fate? Vi tuffate, anche se l'acqua è gelida?? CERTO CHE SI', perché volete salvare quella vita! Non potete certo lasciare morire un bambino, quando potete salvarlo... ed è così semplice tuffarsi!
Vedete, il DIGIUNO è la stessa cosa. Il digiuno vi da la possibilità di SALVARE DELLE VITE: di impedire a dei giovani di morire, a dei bambini di perire, a delle intere famiglie di sfasciarsi....
Ma da quasi mezzo secolo in Occidente (non è così in Oriente) abbiamo ABBANDONATO il digiuno e la morte ha potuto fare delle distruzioni terribili. Avete notato la coincidenza tra l'abbandono del digiuno e l'infestazione da parte di satana e dei suoi demoni che hanno potuto penetrare più facilmente? Questo è potuto accadere perché le porte non erano più chiuse!
La Madonna a Medjugorje lancia un RICHIAMO, un grido di aiuto: non per Lei stessa ma per noi! Dice: "Avete abbandonato il digiuno". Allora bisogna riprendere a fare digiuno!
A Medjugorje la Madonna da cinque punti fondamentali da mettere in pratica per diventare santi, cioé avere in noi la pienezza dell'amore, ma anche per vincere satana: sono fondamentali per il nostro cammino verso Dio. il secondo di questi punti è quello che le persone, di solito, non vogliono vedere. Posso andare in qualsiasi parte del mondo e incontrare persone molto ferventi su Medjugorje, constato che vivono molto bene gli altri quattro punti (la Messa, la lettura della Bibbia, la Confessione, il Rosario), ma, se parlo loro del digiuno... abbassano la testa e non rispondono perché lo hanno abbandonato!
Noi non abbiamo capito cos'è il digiuno. A Medjugorje la Madonna ne parla in un modo molto bello e ce ne svela il senso e la bellezza, come arma potente nelle nostre mani: potenza di Dio che, attraverso di noi, compie cose straordinarie!
La Madonna chiede di digiunare due giorni alla settimana a pane e acqua: il Mercoledì e il Venerdì. Perché proprio questi due giorni? La Madonna stessa, con San Giuseppe, Gesù e tutti i pii Ebrei dell'epoca, digiunava due giorni alla settimana. Un antichissimo documento della Chiesa, la Didaké, datato intorno al 90 d.C, racconta la vita dei Cristiani del primo secolo. Lì leggiamo che gli "ipocriti" (così erano chiamati i Farisei) digiunano il Martedì e il Giovedì, mentre noi digiuniamo il Mercoledì e il Venerdì. Non è meraviglioso pensare che la Madonna rinverdisca questa tradizione della Chiesa primitiva, che anche Lei ha vissuto? Il digiuno è parte integrante della religione ebraica, di quella cristiana e anche di altre religioni.
Anche la medicina e alcune terapie stanno rivalutando l'importanza del digiuno. Ogni medico sa che il digiuno fa bene alla salute.
La Madonna non ha spiegato perché ci chiede di digiunare proprio il Mercoledì e il Venerdì, ma ho avuto modo di scoprirlo grazie ai membri dei gruppi di preghiera che Maria ha fondato a Medjugorje: attraverso i veggenti, Ella ha formato questi giovani per mplti anni. E' bellissimo scoprire che tutto quello che fa Maria non ha che un solo scopo: MANIFESTARE GESU'! Lei viene per farci amare Gesù e per avvicinarci al Cuore di Gesù.
In che cosa il digiuno ci avvicina a Gesù? Maria ha chiesto che il Giovedì di tutte le settimane dell'anno sia una commemorazione del DONO DELL'EUCARISTIA e del SACERDOZIO: ci ricordiamo con gioia, con fede e azione di grazie che Gesù ci ha dato il Suo Corpo e il Suo Sangue come Cibo e Bevanda. La Madonna è talmente innamorata dell'Eucaristia, del Pane di Vita, che ci chiede di utilizzare tutto il Mercoledì per prepararci a questa commemorazione! (Questo non vuol dire che Maria vuole che andiamo a Messa solo il Giovedì!). Maria vuole liberarci fin dal Mercoledì dalle distrazioni degli altri cibi per poter entrare nel gusto del pane, nel gusto di questo elemento che diventerà il Corpo di Gesù, poiché Egli ha scelto il pane per trasformarlo nel Suo Corpo.
Quindi il Mercoledì non penseremo più: "Che gioia: domani si mangia!", ma digiuneremo con gioia e col cuore per entrare in questa realtà del pane. Ci prepareremo come gli Ebrei nel deserto, durante l'Esodo: Dio ha dato loro il pane del cielo, la manna. Il popolo che avrebbe vissuto per primo l'Eucaristia, si stava misteriosamente preparando. Allo stesso modo, la Madonna ci prepara oggi.
Il Giovedì viviamo, dunque, questa commemorazione festiva dell'istituzione del Pane di Vita. E il Venerdì?
La Madonna non vuole che ricominciamo subito a mangiare i nostri "piattini" ben cucinati. Lei desidera che il Venerdì noi restiamo con il gusto del pane, per restare il più a lungo possibile in contatto con questo Mistero. E' la stessa cosa che fanno gli Ebrei riguardo allo Shabat: per loro è la festa più santa e, quando il Sabato sera tramonta il sole, conclusione del Sabato, vediamo che gli Ebrei continuano i Salmi e gli Inni, come se volessero prolungare lo Shabat. non vogliono perderlo! Sapete, lo Shabat è la fidanzata. Allo stesso modo, digiunando il Venerdì, è come se trattenessimo il più a lungo possibile il gusto del pane che ci parla del pane di Vita. Mi piace immaginare che, quando la Madonna è rimasta sulla terra insieme agli Apostoli dopo l'Ascensione ed entrava nelle cucine del suo tempo. Sicuramente non poteva più guardare il pane come lo guardava prima dell'ultima Cena. Quando vedeva del pane, di sicuro il suo Cuore di Madre vibrava e si diceva: "Mio Figlio è presente con noi in un po' di pane!". Senza volersi mettere al posto o nella mente della Madonna, certamente si può dire che non considerava il pane uguale alle patate o alle carote. Se consideriamo il percorso che segue il chicco di grano per diventare pane, abbiamo davanti agli occhi tutta la storia di Cristo, la storia del Redentore. Quando Gesù parla del chicco di grano nel Vangelo, parla del seminatore e del chicco di grano che deve morire e, proprio a causa di questa morte, rinascerà e produrrà frutti abbondanti. Lì è significata la morte e la Risurrezione di Cristo e i frutti della Redenzione: perché il chicco di grano diventi pane dev'essere macinato perché divenga farina che è la sostanza che costituisce il pane. Gesù è stato schiacciato nel Suo Corpo, nel Suo Cuore, nella Sua anima e in tutta la Sua Persona. Nel chicco di grano abbiamo tutta la storia dell'Amore di Gesù per noi: Lui si è lasciato schiacciare perché noi potessimo essere nutriti da Lui!
Quando Gesù parlava del Pane di Vita ha detto: "Chi mangia questo Pane avrà la vita eterna", ma quale Pane? "Quello che vi darà il Figlio dell'uomo. Non quello che hanno mangiato i vostri padri e morirono".
Per questo bisogna affrontare il Mercoledì e il Venerdì con l'amore per il Pane che ci racconta la nostra Redenzione: la Madonna ci vuole immergere nella meditazione della Redenzione non solo spiritualmente, ma anche materialmente. Lei è una donna ebrea molto concreta: con il digiuno ci immerge nel pane, quasi per obbligarci a stare con Gesù. Attraverso il digiuno essa ci fa concentrare sulla Presenza e sull'Amore di Gesù e ci fa stupire con Lei del fatto che Gesù, nella Sua grande umiltà, sia diventato Pane: ecco il vero significato del digiuno!
La Madonna qui a Medjugorje ci ha permesso di vivere alcuni esempi, quasi per illustrare i messaggi che ci da e i benefici del digiuno a pane ed acqua. La tradizione giudaica, come quella Cristiana, ci insegna che il digiuno è molto potente contro satana e questo è un punto fondamentale, perché spesso dobbiamo combattere con le forze del male. La Madonna a Medjugorje dice: "Satana è forte oggi come mai prima d'ora". Non ci mancano esempi di questo (la distruzione delle famiglie, dei giovani...), purtroppo, la cultura della morte si è impiantata in Occidente.
Alcuni pellegrini arrivano a Medjugorje distrutti perché i loro figli si drogano, o si prostituiscono, o imboccano strade di morte e molti vengono a chiedermi di dire ai veggenti di pregare per queste situazioni. Dopo aver loro promesso di dirlo ai veggenti, chiedo loro: "Avete digiunato per vostro figlio?". Essi rispondono: "Ehm... Sa suora, prego molto, faccio novene, prego il Rosario...". Allora li incalzo: "Non avete risposto alla mia domanda... fate anche digiuno?". "Ma... vede suora, prego, prego molto...". Allora ricordo loro che Maria ha parlato delle guerre che sono presenti nelle famiglie e nel cuore dei loro figli. Lei ha detto: "Cari figli, soltanto col digiuno e la preghiera potete fermare le guerre". All'inizio la Madonna non si riferiva alle guerre militari, ma precisamente alle guerre presenti nelle famiglie, anzi Lei dice che le guerre cominciano proprio nel nostro cuore (se provo odio verso un fratello o sorella, se ho chiuso la porta con questa o quella persona, se l'ho giudicata o condannata....). Ecco le guerre che la Vergine vuole togliere dai nostri cuori e gli unici mezzi per farlo sono il digiuno e la preghiera! Anche Gesù nel Vangelo dice: "Quei demoni si cacciano solo con la preghiera e il digiuno".
Con il digiuno non si salva soltanto un bambino, come quando ci si tuffa in un fiume ghiacciato per tirarlo fuori! Digiunando a pane e acqua non si rischia di prendere una polmonite! Attraverso il digiuno si salvano molte vite e non ci si ammala, anzi il digiuno aiuta a mantenere la salute. Sapete, sono stati fatti degli studi da cui risulta che in Occidente mangiamo un terzo di più rispetto al necessario e molte malattie e perfino morti premature sono dovute a questo eccesso di cibo… il digiuno ci farà bene!
Voi genitori, che supplicate per la guarigione di vostro figlio e voi figli, che supplicate per la riconciliazione dei vostri genitori, sappiate che avete in mano l’arma: NON PREGATE SENZA DIGIUNARE E NON DIGIUNATE SENZA PREGARE: tutti i Santi hanno digiunato.
Nei primi tempi delle apparizioni a Medjugorje tutta la gente ascoltava attentamente ogni minima parola della Madonna. Circa due mesi dopo l’inizio delle apparizioni la Madonna ha detto: “Satana vuole distruggere questa Parrocchia. Cari figli, chiedo a tutti i parrocchiani di digiunare a pane e acqua per tre giorni e di pregare il Rosario, per poter vincere satana”. Tutti, come un solo uomo, hanno fatto quello che Maria aveva chiesto: per tre giorni, con un solo cuore, hanno digiunato e pregato perché la Madonna potesse schiacciare il capo del serpente e il quarto giorno Lei ha detto: “Cari figli, vi ringrazio per le vostre preghiere e i vostri digiuni perché il piano di satana è fallito, lo abbiamo vinto!”. La Madonna non ha detto “L’ho vinto”, ma “L’abbiamo vinto”: aveva bisogno di quei contadini della parrocchia di Medjugorje per vincere satana, il loro contributo era essenziale perché se in quei giorni satana avesse realizzato il suo piano, non ci sarebbe stata Medjugorje e nemmeno quel fiume di benedizioni che da qui scorre sulla terra da più di 20 anni! Quante vite non si sarebbero salvate, quante famiglie non si sarebbero riunite, quanti giovani si sarebbero suicidati senza Medjugorje! Pensiamo al bene che Medjugorje ha fatto a noi… Tutto questo è stato possibile perché un giorno 500 persone del villaggio hanno dato tre giorni alla Madonna per vincere satana. Così Medjugorje ha potuto essere un grande dono di Dio al mondo e milioni di persone vi sono venute per ritemprarsi. Ecco la forza di colui che dice “sì” al digiuno e alla preghiera!
Nel 1992 la Madonna ha detto a Ivanka: “Cari figli, vi chiedo di vincere satana”. Chi sono io per vincere satana? Chiede proprio a me di vincerlo? Sì sono un figlio di Dio e mia Madre ha bisogno di me, di ognuno di noi, senza eccezione! La Madonna ci dice: “Cari figli, senza di voi non posso aiutare il mondo. Ognuno di voi è importante”. La Madonna, nello stesso messaggio a Ivanka in cui ci chiede di vincere satana, ci da le armi per farlo: il digiuno e la preghiera “Pregate per la pace – dice -. Satana vuole distruggere il poco di pace che avete”. Proprio nell’Aprile del 1992,quando le bombe hanno cominciato a cadere vicino a Medjugorje, in tutta la Bosnia Erzegovina si sono visti i morti e le distruzioni. Il primo messaggio che ha seguito quei bombardamenti fu: “Cari figli, soltanto con la preghiera e il digiuno si può fermare la guerra. Satana in questi giorni agitati vuole sedurre moltissime anime! Per questo vi invito a decidervi per Dio. Egli vi proteggerà e vi mostrerà quello che dovete fare e quale cammino imboccare”. Maria aveva detto queste cose già prima della guerra, ma in quel momento era necessario ripeterlo.
Ma perché satana è così indebolito quando digiuniamo? Quando offriamo a Dio qualcosa che tocca il nostro corpo, si può dire che ci offriamo veramente: è facile dare dei soldi, del tempo o una buona parola oppure fare questo o quel servizio. Ma il digiuno non tocca soltanto il nostro corpo, ma anche qualcosa di vitale. Il cibo è una questione di sopravvivenza, tocca le nostre abitudini più profonde, ontologiche. Come diceva molto bene Padre Slavko, il digiuno rivela le nostre dipendenze. Quando si digiuna a pane e acqua, ci sono dei “miraggi” che ci chiamano: Caffè? Sigarette? Vino? Cioccolato? Gelati? Grappa? Liquori? Essi ci indicano le cose a cui siamo maggiormente attaccati. Ma la Madonna non viene per segnalarci i nostri attaccamenti, ma viene perché possiamo essere liberi. Allora ci rendiamo conto fino a che punto siamo attaccati ai nostri piccoli orari e abitudini. Quando io ho cominciato a digiunare a pane e acqua, la mia prima scoperta è stata la gioia della libertà: in quei giorni potevo mangiare o non mangiare, ma ero sempre viva! Quando gli Apostoli non avevano il tempo di mangiare, questo non li preoccupava: poco importava mangiare o no, perché l’opera di Dio era talmente intensa che la loro principale preoccupazione era un’altra. Quando si offre un po’ del proprio corpo è il segno che ci si è veramente dati a Dio.
Il digiuno crea, in un certo senso, un vuoto, crea uno spazio nella nostra anima, nel nostro corpo e anche nel nostro cuore. Vedete, quando non siamo occupati a mangiare questo spazio si libera e che Dio occuperà come mai aveva fatto prima: è un nuovo terreno nella nostra vita che Dio potrà occupare. Proprio per questo coloro che digiunano hanno una particolare finezza e sensibilità spirituale: sono molto più ispirati di coloro che non digiunano. Una mia amica messicana, madre di famiglia, aveva iniziato a digiunare, poi ha smesso per un anno e poi ha ripreso. In seguito mi ha raccontato che, nel periodo in cui non digiunava, era diventato più difficile per lei educare i suoi figli, parlare loro di cose spirituali o riguardanti il mondo, ma, quando ha ripreso a digiunare, ha sentito che lo Spirito Santo la ispirava, i suoi figli ascoltavano col cuore e lei trovava sempre la parola giusta per aiutarli. Questo è veramente un esempio molto bello del nuovo spazio che lo Spirito Santo può occupare in noi attraverso il digiuno.
Vedete, il digiuno è una preparazione alle grandi opere di Dio e al compimento della Sua Volontà per noi e per il mondo. Ho avuto la grande grazia di incontrare un santo prete francescano che abitava vicino a Medjugorje, a Siroki Brijeg. Ai suoi funerali sono venute migliaia di persone! Egli non aveva soltanto un dono di guarigione, ma anche quello di leggere nelle anime. Molti dalla Croazia e Bosnia Erzegovina andavano da lui e chiedevano la sua benedizione. Dormiva sul pavimento e digiunava moltissimo ottenendo da Dio molte grazie. Ivica, una mia amica che abita a Medjugorje, un giorno mi ha raccontato questo episodio che le aveva raccontato sua nonna: un giorno Gesù ha detto a questo frate: “Zdenko, accetteresti di digiunare a pane e acqua per sette anni?” e lui ha accettato. L’ultimo giorno del settimo anno, Gesù gli ha detto: “Zdenko, vuoi digiunare ancora un anno?” e lui ha detto di sì. L’ultimo giorno dell’ottavo anno era proprio il 24 Giugno 1981, data della prima apparizione a Medjugorje… capite? Chi può sapere come Dio prepara segretamente le Sue opere… lo sapremo solo in Cielo!
Come questo frate, anche noi possiamo fare del bene col digiuno e la preghiera. Nostra Madre ci avvisa: “Cari figli, in questi tempi la pace è minacciata in modo particolare. Vi chiedo di rinnovare il digiuno e la preghiera nelle vostre famiglie”. “Cari figli, desidero che capiate la gravità della situazione e che molto di ciò che accadrà dipenderà dalla vostra preghiera”.
Un altro frutto del digiuno è la protezione. Quale genitore non desidera che i suoi figli siano protetti? Oggi si fanno le assicurazioni sulla vita, contro le inondazioni, contro le malattie ecc…, ma l’assicurazione sulla vita non ha mai impedito a nessuno di morire! Quella contro gli incidenti funziona solo quando l’incidente è avvenuto…. “L’assicurazione Digiuno”, invece, funziona prima della disgrazia, ci premunisce. “Cari figli, - dice la Madonna – posso fare tutto e impedire a satana di attirarvi verso il male e allontanarlo da un luogo”. “Cari figli, satana è in agguato contro ciascuno di voi. E’ in particolare nelle cose quotidiane che vuole seminare lo scompiglio in ciascuno”. Vi confesso che mi arrabbio moltissimo quando alcuni mi dicono: “Non bisogna vedere satana dappertutto… non siamo così sicuri che esista…”. A Medjugorje la Madonna ci ha ricordato che satana esiste.
La Teologia di Maria su satana si può riassumere in quattro frasi:
-         Esiste,
-         Oggi è forte coma mai prima,
-         Lavora senza posa,
-         Il suo scopo è quello di distruggerci, distruggere tutto quello che è Santo in noi e anche il pianeta su cui viviamo.

Maria ci dice anche: “Cari figli, vedete come con un’umile preghiera possiamo disarmarlo”. Questo “noi” cosa significa? Significa “La Madonna e noi, suoi figli!”. Se fossi madre di dieci figli e, pur sapendo che fuori dalla mia casa si aggira un sadico che vuole torturarli e ucciderli, non li avvisassi o dicessi loro: “Potete andare fuori, non c’è alcun pericolo…”, sarei responsabile dell’assassinio dei miei bambini! Non abbiamo diritto di nascondere ai nostri figli che il combattimento spirituale esiste e che non c’è solo il buon Dio che agisce ma agisce anche il nemico, che esiste anche l’inferno! Gesù non è venuto a morire sulla croce per scherzo, ma perché appunto voleva liberarci dal Male e dall’inferno! Non è per scherzare che ci manda Sua Madre da tanti anni a Medjugorje per avvertirci che è tempo di convertirci, perché il Male esiste davvero e abbiamo veramente un Nemico che ci minaccia! C’è un motivo se Maria ci dice: “Cari figli, satana spia ciascuno di voi, vi vuole trascinare sulla strada del peccato e della morte”. Di sicuro Maria ha i Suoi motivi se ci avvisa!
Nel 1982 la Madonna ci ha detto: “pregate più che potete e digiunate. Perseverate nella preghiera e nei sacrifici e io vi proteggerò ed esaudirò le vostre preghiere”. Vedete che abbiamo bisogno di essere protetti! Lei ci dice: “Con il vostro aiuto posso fare tutto”.
Quando preghiamo la Madonna ci ricordiamo che Lei può ottenere tutto presso il Suo Figlio? Spesso invece ci comportiamo come se il nostro Dio non fosse potente, non fosse in grado di aiutarci. A Medjugorje la Madonna ci invita a dare a Dio tutto il male che abbiamo accumulato nei nostri cuori, perché Egli possa purificarci da tutti i peccati del nostro passato (Dicembre ’86). Ci dice: “Soltanto in questo modo, cari figli, potrete riconoscere tutto il male che è in voi e darlo al Signore, perché possa purificare interamente i vostri cuori. Per questo, pregate senza sosta e preparate i vostri cuori con il sacrificio e il digiuno”.
Da quando siamo giunti all’età della ragione, abbiamo commesso peccati e li abbiamo accumulati. Dopo averli confessati, ne portiamo comunque le conseguenze. La Madonna ci dice che con la Sua preghiera ci aiuterà a liberarci dalle conseguenze dei nostri peccati, noi dobbiamo dare a Dio questo male passato! Lei ci chiede di preparare i nostri cuori. Il digiuno serve a preparare i nostri cuori perché Gesù possa guarirci dalle conseguenze dei nostri peccati. La Madonna è davvero una Mamma: quando un bambino cade e si fa molto male, la mamma lo cura per liberarlo dalle conseguenze della sua caduta. Certamente solo il Sangue di Cristo ci libera dal peccato, ma la Madre ripara i “guasti” e con il digiuno noi invitiamo Maria a farlo: tutto funzionerà meglio e il maligno è furioso per questo! Abbiamo fatto posto a Dio nel nostro cuore e satana viene scacciato dal nostro digiuno! Dio ci libera dal peccato, ci guarisce e ci rende bellissimi! Maria nel 1983 ha avvisato il gruppo di preghiera: “Siate prudenti perché satana tenta tutti coloro che hanno deciso di consacrarsi a Dio: vi suggerirà che pregate troppo, che digiunate troppo, che dovete essere come gli altri e cercare i piaceri del mondo. Non dovete ascoltarlo! Quando sarete più saldi nella fede il demonio non potrà più sedurvi”. In questo campo bisogna essere consapevoli. Sappiamo come la Madonna ci rimproveri spesso di non essere coscienti! Cosa farà satana quando avremo deciso di digiunare? Ci suggerirà: “Digiunare due giorni alla settimana… stai esagerando, gli altri non ti capiranno, in quei giorni non vedi come sei pallido e magro? Invece di digiunare, mangia una bistecca ti farà bene! Dio non ha mai voluto che tu sia debole, ma… se tu digiuni ti indebolirai! Fai come gli altri, vedi che non fanno come te? Approfitta della vita e mangia ciò che vuoi!”. Ma Gesù non ci ha mai detto nel Vangelo di fare come tutti gli altri, NO! La vita cristiana non consiste nel “fare come tutti gli altri”, ma nell’imitare Gesù, nel seguire il Maestro. Se sentiamo il suggerimento di fare come gli altri, sappiamo da dove viene…
Che cosa rende efficace il nostro digiuno? Il nostro digiuno è efficace quando è fatto col cuore. Spesso il Mercoledì e il Venerdì mattina si ha la tentazione di non essere troppo soddisfatti e di brontolare…. Ma, entrando nello spirito del digiuno, questo amore del Pane di Vita, questo amore di Gesù messo al centro, si riesce a digiunare con il cuore perché… si ama Gesù! Nel 1984 la Madonna ci ha detto: “Cari figli, vi invito a digiunare con il cuore, con amore. Prego la parrocchia di digiunare in ringraziamento, perché Dio mi ha permesso di rimanere così a lungo in mezzo a voi. Cari figli, pregate e digiunate con il cuore”. Che il nostro digiuno sia un ringraziamento per il Dono dell’Eucaristia e della presenza di Maria!
Noi tutti desideriamo vivere pienamente quella vocazione che Dio ha messo nel nostro cuore, nella nostra vita, quando ci ha creati. Nel giorno della nostra morte vorremmo sentire il Signore dirci: “Sono proprio contento, perché mi hai permesso di realizzare in te tutto ciò che avevo previsto!”. Nel 1985 la Madonna ci ha detto: “Cari figli, vivete soprattutto il digiuno perché, attraverso esso, potrete darmi la gioia di vedere realizzarsi tutto il piano che Dio ha previsto qui a Medjugorje”. Quando la Madonna parla del piano di Medjugorje parla anche del piano per ciascuna delle nostre vite. Attraverso il digiuno, noi permettiamo a Dio di realizzare pienamente il progetto che ha su di noi, sulla nostra famiglia, la nostra città, sul mondo.
Quando ci ha creati, Dio ha sperato in noi! Quando preghiamo, speriamo sempre che Dio ci risponda, ma per Dio è lo stesso: guardandoci, Lui spera che tutto quello che ha disposto in germe nel nostro cuore germoglierà e che fino alla morte possiamo essere come un fiore che si apre alla sua grazia. Viviamo in pieno il potenziale di Santità che Dio ha posto in noi!
Ora fate attenzione, quello che dirò vi piacerà molto: vi augurate che Dio esaudisca tutte le vostre preghiere? Ecco un messaggio che vi aprirà nuovi orizzonti. La preghiera è l’unico cammino che vi porta alla pace! Se pregate e digiunate otterrete tutto quello che chiedete – ci dice la Madonna.
Le anime che ora sono in Purgatorio soffrono moltissimo, sapete? Tra i mezzi che abbiamo per tenere la liberazione delle anime del Purgatorio, c’è il digiuno. E nostra Madre i ha detto a Medjugorje: “Queste persone aspettano le vostre preghiere e i vostri sacrifici”. Il digiuno è davvero molto potente per liberare le anime del Purgatorio. Quando si è perduta una persona cara è molto bello portare i fiori al Cimitero, mettere la sua foto sul comodino o ricordarsi di tutto quello che hanno fatto per noi, ma se vogliamo veramente aiutarla, dobbiamo digiunare per lei e questo sarà un atto d’amore gratuito che aiuterà la sua liberazione dal Purgatorio. Ancora una volta, nostra Madre viene in nostro soccorso e ci ridona i veri mezzi per aiutare quelle anime. Certo, Lei ha parlato della Santa Messa come del mezzo più potente per aiutare le anime del Purgatorio, ma ci ha anche parlato del digiuno.
Spesso spiego ai bambini cos’è un sacrificio. Faccio loro chiudere gli occhi perché cerchino quali sacrifici potranno offrire e dico loro che la Madonna verrà a prendere questi sacrifici ogni sera con il suo grande cesto! Allora essi chiudono gli occhietti, si concentrano nella preghiera e poi dicono il sacrificio che hanno trovato. E’ incredibile come i bambini siano generosi! Non si tratta di farli digiunare a pane e acqua due giorni alla settimana, ma quando vedranno i loro genitori digiunare diranno: “E io? Mamma, papà, anch’io vorrei fare un sacrificio!”. E per esempio rinunceranno a una caramella, a un gelato, o non mangeranno il loro dolce preferito o si staccheranno dalla televisione… . Però, bisogna stare attenti coi bambini perché… a volte sono furbi! Mio nipote Francesco, di 6 anni, aveva scoperto un bel trucco: una sera era arrivato a tavola e ha detto a suo padre: “Papà, oggi digiuno”. Lui gli rispose: “Come digiuno oggi offrirai il sacrificio di mangiare questa pietanza che non ti piace!”. Vedete, bisogna essere molto equilibrati con i bambini, ma sono davvero molto generosi!
La Madonna ha parlato anche delle leggi naturali e ha detto: “Con la preghiera e il digiuno potete fermare le guerre e sospendere le leggi naturali”. Non si presta molta attenzione a questo messaggio, ma il digiuno e la preghiera possono sospendere le leggi naturali. Vuol dire che le disgrazie che possono capitare (valanghe, terremoti, frane…), possono essere evitate se qualcuno digiuna! Una persona mi ha raccontato che aveva avuto una vita di peccato era infermiera in un ospedale in cui un medico pregava e digiunava molto per lei. Un giorno quella donna tentò il suicidio e, da buona infermiera, dosò il veleno per essere sicura di morire. Ingoiò il veleno, ma il mattino dopo si sveglio fresca come una rosa, senza alcun sintomo. Allora lei ha cominciato a pensare: “Qualcuno non vuole che io muoia, forse Dio?”. Così si è aperta alla fede in poche settimane. Quando venne alla fede, il medico le confidò che aveva pregato e digiunato molto per lei e lei capì subito: il digiuno aveva impedito alle medicine di fare effetto nel suo organismo!
In tutte le scuole ci sono degli estintori, nel caso in cui scoppiasse un incendio, in tutte le famiglie c’è dell’Aspirina nel caso che qualcuno abbia mal di testa… . Il digiuno è proprio l’estintore, è proprio l’Aspirina che lotteranno contro il male che è in noi, nella nostra famiglia e società.
Penso che ora vorrete farmi delle domande pratiche. Cerco di immaginarne qualcuna.
1) Quale pane utilizzare?
E’ difficile digiunare con il pane che si compra nei negozi. Spesso le farine sono impoverite! Per i giorni di digiuno cercate di trovare un pane più ricco. Nostra Madre non vuole che abbiamo fame nei giorni di digiuno, che per noi spesso sono giorni di lavoro. Alcuni fanno il loro pane da soli (se volete, potete seguire la ricetta del “pane del digiuno” che trovate nel mio libro).
2) Da che ora si deve digiunare?
La Madonna ci chiede di digiunare tutta la giornata, ma l’aspetto più importante è l’amore. Ognuno di voi potrà capire nella preghiera e secondo coscienza come Maria vi chiede di iniziare a digiunare. A volte lo chiede un po’ alla volta, come per il Rosario. Una volta ha detto: “Non imponete il Rosario completo a quelli che non hanno mai pregato. Essi diranno oggi un Padre  nostro col cuore, domani una Ave col cuore e dopodomani un Gloria col cuore”. Per il digiuno è la stessa cosa: se riuscite a digiunare subito a pane ed acqua due giorni a settimana, ringraziate Dio, ma potete anche farlo per tappe.
Vedete, è meglio cominciare “a rate” e perseverare, piuttosto che cominciare subito con tutto il digiuno e mollare dopo due mesi! Si può cominciare con il Venerdì a pranzo, poi il Mercoledì a pranzo ecc… e aumentare a poco a poco.
La Madonna non ha dato norme precise: se il mercoledì per voi è un giorno in cui avete grandi lavori potete fare il digiuno al Martedì, ad esempio. Se in un giorno di digiuno si celebra una Festa, quel giorno non si digiuna, ma si farà il giorno prima o dopo… l’importante è digiunare con il cuore! La Madonna ci chiede di deciderci fermamente a digiunare col cuore, in ringraziamento delle sue venute.
3) Quanto pane si deve mangiare?
Su questo la Madonna non ha detto nulla. Ed è molto bello che Lei sia così misurata nelle Sue spiegazioni, in modo da lasciarci proprio liberi. Non si deve reagire per compensazione dicendo: “Poiché digiuno, mangerò molto pane!”. No, restiamo sobrii e il Signore ci aiuterà! Scegliamo tutto in una grande libertà di cuore. La Madonna non ha precisato se il pane deve essere tostato, o no e quando parla di acqua, non chiarisce se deve essere calda o fredda. Si decide secondo il cuore e anche secondo la temperatura della stagione.
 Mi ricordo di un dialogo che una americana ha avuto con la veggente Mirjana. Dopo aver appreso che bisogna digiunare due volte alla settimana a pane e acqua, l’americana spalanca gli occhi stupita e chiede a Mirjana: “Ma quando mi alzo al mattino, Maria non mi permetterebbe di prendere un piccolissimo caffè con pochissimo zucchero per potermi svegliare?”. Mirjana ha risposto ridendo: “Sì, ma faccia in fretta, prima che la Madonna si alzi!”.
Vi ho raccontato questo per mostrarvi il clima d’amore che c’è con la Madonna: con Lei non si è mai costretti, ma ci si trova come i bambini con la propria Madre! Questa Madre ci da i mezzi per avere più amore nel nostro cuore per portare frutto, ci da i mezzi per crescere nella gioia, nella pace e nella libertà! Dobbiamo ricevere il digiuno come un regalo che ci viene dal Cielo!
Adesso parliamo dei malati. La Madonna afferma che essi non sono obbligati a digiunare, mentre le persone in buona salute sono tutte invitate al digiuno. Ai malati chiede di offrire le sofferenze e di fare altre rinunce (per es. la TV, le sigarette, l’alcool…). La Madonna ha detto che sarebbe ancora più contenta se rinunciassimo al peccato. Quando abbiamo una cattiva abitudine, cominciamo a rinunciarvi in quei giorni e, a poco a poco, il peccato ci lascerà. La Santa Vergine ci dice: “Cari figli, vi chiedo innanzitutto di rinunciare al peccato che è in voi”, ma dice anche: “Cari figli, il miglior digiuno è quello a pane e acqua”.
Davvero il digiuno è un grande atto di carità e, se è segreto è ancora più meritorio. Maria ci dice: “Con tutti i mezzi fate in modo che il vostro digiuno sia segreto, che non sia conosciuto dagli uomini”. Quando si digiuna in comunità o in famiglia certo non si può farlo in segreto, ma se si lavora in ufficio e c’è un’ora di intervallo per il pasto, nessuno è obbligato a dire dove e cosa ha mangiato. Quando si può mantenere il segreto sul proprio digiuno, bisogna farlo!
Vorrei aggiungere ancora una cosa: se digiunate, non guardate mai che cosa mangiano gli altri perché, se il fatto di digiunare vi porta a giudicare chi non lo fa, tanto vale non digiunare! Che ognuno faccia secondo coscienza e rispetti la libertà degli altri! Il giudizio viene dal demonio! Forse, per dieci anni il vostro vicino non digiunerà, ma preghiamo per lui e, quando comincerà a digiunare, lo farà con tanto amore e otterrà molto da Dio, come gli operai dell’ultima ora! Digiunate sperando che sempre più persone digiunino, ma soprattutto digiunate per rispondere alla chiamata che Dio ci invia attraverso Maria e non guardate ciò che fanno gli altri!
Il digiuno è un atto di misericordia che allarga il nostro cuore. Non digiuneremo solo per le persone a noi care, ma allargheremo il nostro cuore alle stesse dimensioni di Dio, digiunando noi permettiamo a Dio di allargare i limiti del nostro cuore! Attraverso il digiuno e la preghiera il Signore versa in noi la Sua Potenza divina perché essa raggiunga tutti quelli che nel nostro mondo hanno bisogno. Digiunare è come prendere invisibilmente la mano di coloro che camminano nelle tenebre e comunicare loro la luce e la gioia di vivere. Ci metteremo in ginocchio e li aiuteremo a dire: “Padre mio, ti ringrazio per il dono della vita!”, così saremo le mani tese di Dio verso coloro che non credono e vagano a tentoni nel buio!

{Suor Emmanuel Maillard}


giovedì 5 dicembre 2013

Marcel Van

Quando Gesù era bambino, a che cosa giocava? Certi mistici raccontano che quando erano piccoli, il Bambino Gesù veniva a giocare con loro ed essi credevano che anche tutti gli altri lo vedessero. E' il caso di Georgette Faniel, che fin dall'età di 5 anni passava ore in sua presenza. L'evangelizzazione dei bambini è la cosa più spettacolare sul piano mistico. Essi, infatti, hanno delle intuizioni degne dei Padri della Chiesa per la profondità, ma più facili da capire.
Non posso fare a meno di citare qualche brandello delle conversazioni fra il Bambino Gesù e il piccoli Van del Vietnam (14 anni).
Van: "A proposito Gesù, quando eri sulla terra, hai mangiato del pesce? Hai mangiato piatti simili a quelli che mangio io?"
Gesù: "Ovviamente ho mangiato piatti simili a quelli che mangi tu. Mangiavo a volte carne, a volte pesce, a volte verdura, ma Maria presentava questi piatti in modo molto appetitoso."

Van: "Quando dovrò fare da mangiare, dirai a Maria di insegnarmi a preparare molti piatti, vero? E tu, Gesù, sai cucinare?"
Gesù: "Sì, so cucinare. Quando ero piccolo, stavo accanto a mia madre che amavo molto; e il mio intento, restando accanto a lei, era farle capire meglio le cose divine. Maria mi amava molto, e di solito tutto ciò che faceva sapevo farlo anch'io."

Van: "Piccolo Gesù, è da molto tempo che voglio farti una domanda: vorrai rispondermi, vero? La gente dice che durante la tua infanzia non hai mai riso né pianto, che eri tranquillo anche quando avevi fame, accettando che la Madonna facesse di te ciò che voleva, è vero?"
Gesù: "Innanzitutto, piccolo Van, devi capire che secondo la mia natura divina io sono la seconda persona della Santa Trinità, e di conseguenza sono una cosa sola con il Padre e con lo Spirito Santo. Tuttavia in quanto uomo, avevo in me le debolezze dell'infanzia...Con quest'unica differenza, che io non avevo difetti come ne hai tu. Non ero né goloso, né turbolento come te. Mi è capitato di piangere, ma quando Maria mi consolava, capivo immediatamente. Inoltre, se un bambino non ridesse mai, farebbe perdere la gioia alla sua famiglia. In quell'epoca io agivo in tutto come gli altri bambini. Quando i genitori in visita mi davano dei dolci, li accettavo con gioia e li mangiavo semplicemente. Dio Padre non ha mai permesso che la mia famiglia dovesse soffrire di fame e di sete, neanche per un solo pasto. Inoltre Maria sapeva prevedere e soprattutto aveva fiducia nel suo vero Padre del cielo. Verso di me si comportava come una madre, ma con Dio Padre si comportava con tutto il candore di una bambina. Se le mancava qualcosa, sapeva solo alzare gli occhi al cielo e chiedere a Dio Padre in tutta semplicità e sincerità. E dato che questa fiducia e questa semplicità erano veramente gradite a Dio, Maria otteneva tutto ciò che chiedeva, come ti ho detto prima. Per esempio, quando le mancava la farina per il pane, si limitava a dire al suo vero Padre: "O Padre, oggi il "tuo bimbo" e i tuoi figli sono nel bisogno!". Poi entrava nei dettagli: non hanno più farina, sale, ecc. Dopodiché restava in pace come al solito. Il vero Padre del cielo era molto sollecito nell'esaudire le sue preghiere, ma lo faceva in modo molto naturale, senza ricorrere a miracoli strepitosi."


Van: "Piccolo Gesù, un tempo portavi i sandali?".
Gesù: "Sì, ma quei sandali non somigliano a quelli di oggi. Erano quasi simili a quelli che portano i contadini del Vietnam. Non avevo dei bei sandali, ma sandali del tutto comuni. Era lo stesso per quanto riguarda i vestiti."
[...]
Van: "Ma Gesù, la diffusione del regno del tuo amore è già iniziata nel mondo?"
Gesù: "Sì, è già iniziata, e il punto di partenza di questa diffusione è la Francia stessa. E tua sorella Teresa (Santa Teresa di Gesù Bambino) in persona è l'apostolo universale degli altri apostoli del mio amore. Sì, da lì è partita la diffusione del mio amore che si prolunga attualmente. E tu, Van, scrivendo le mie parole, partecipi a quest'opera, come ti ho detto prima. Ci sono ancora molti altri apostoli che non conosci. Anch'essi lavorano in grande segreto e si succedono continuamente per diffondere nel mondo il regno del mio amore. Van, ascoltami bene. Ti amo molto, ho una predilezione speciale per i bambini: sono molto contento di essere loro amico. Se vogliono cercarmi è molto facile; devono solo osservare il loro modo di agire e mi troveranno immediatamente in sé. Ho già promesso ai bambini il regno dei cieli, e questa promessa non li obbliga assolutamente a niente. Se li avessi obbligati a digiunare, a imporsi la disciplina, a mortificarsi, ecc..., come potrebbero andare in cielo i neonati che muoiono immediatamente dopo il Battesimo? Van, la'more misericordioso ha riservato ai bambini una parte magnifica. Non hanno nient'altro da fare che accoglierlo...Il mondo uccide l'anima dei bambini sotto i miei occhi, e io, che cosa posso fare? Van, hai sentito bene? Bisogna strappare i bambini dalle tenebre del mondo...Oh, mondo guai a te! Se tu non avessi i bambini per dare asilo alla bontà divina, saresti annientato dalla giustizia di Dio... Van, mi piace tutto nei bambini: una parola, un sorriso, perfino una lacrima versata in un momento di tristezza, tutto questo mi fa piacere. Ma purtroppo Van, sembra che ora, con il loro modo di agire, i bambini vogliano rivaleggiare con i grandi."

Van: "Gesù, sei troppo chiacchierone, la tua lingua non si ferma; quante volte hai già mancato di fare silenzio, non lasciandomi neanche pregare in pace. E poi osi ancora enumerare le mie mancanze? Benissimo, ti accuserò presso Maria e le dirò che non smetti di parlare, in qualunque luogo, senza...".
Gesù: "Che cosa dici, Van? Hai dimenticato dunque il periodo recente in cui ho mantenuto il silenzio un po' più di due mesi, e tu avevi gli occhi tutti arrossati per questo, e ti lamentavi, ora con Maria, ora con tua sorella Teresa...
Van, mi ami? Ieri sera, perché hai riso meditando sulle lacrime che ho versato nella mangiatoia? Alla mia nascita mi sono ritrovato proprio nella stessa situazione degli altri bimbi; ho sofferto allora per il freddo e la tristezza. Se in quel momento tu fossi stato presente per conversare con me, è probabile che non avrei pianto. Se avessi sentito, come ora, parole d'amore, forse avrei dimenticato completamente il freddo."

{da "Il Bambino nascosto di Medjugorje" - Suor Emmanuel}

giovedì 21 novembre 2013

Guarire dal vuoto

Viaggiamo per qualche istante a Gerusalemme. Vicino al Golgota, nel giardino adiacente alla cava di pietre, la tomba del Crocifisso è vuota! La pietra è stata rotolata via e Gesù è lì, splendente di luce e di gloria. La sua bellezza mi affascina, non è di questo mondo. Questa bellezza, la voglio, ne ho bisogno e, come è accaduto a Maria di Magdala quel mattino di Pasqua, una forza scaturisce dal profondo del mio essere e mi porta a stringere Gesù. A parte i demoni che hanno scelto di odiarlo per sempre, nessuno può vedere la bellezza di Gesù senza desiderare la sua stretta.
Mi chiama per nome e mi saluta: "Pace a te!".
Gesù ha appena vinto il peccato e la morte, ha vinto la mia morte, e mi offre la sua vittoria con gioia umile e immensa, è irresistibile! Tuttavia ho un bel cercare di aprirmi a questa pace e desiderare di captarla con tutte le fibre del mio essere, c'è un blocco! Ne ricevo solo una piccola parte! Sembra che il resto non faccia che rimbalzare su di me e ripartire verso Gesù...il mio cuore è forse impermeabile?
Sì, i nostri cuori sono impermeabili! Per anni sono stati accuratamente impermeabilizzati da ogni sorta di trattamenti che permettono loro di resistere non solo alla sottile pioggia bretone, ma anche ai grossi acquazzoni, o addirittura alle tempeste!
Ogni volta che partecipiamo alla Messa, ci troviamo alla presenza di quello stesso Gesù, adorabile, vivo, che ha parlato a Maria di Magdala nel giardino, la mattina di Pasqua. Infatti, quello stesso Gesù discende sull'altare alle parole del sacerdote, che è come un altro Cristo, per vivere di nuovo la sua sofferenza, la sua morte e la sua resurrezione; niente di meno! Quando il sacerdote dice: "La pace del Signore sia sempre con voi!", è Gesù stesso che me lo dice in particolare. Ma il mio cuore dov'è? Dove va a spasso? Perché, uscendo di chiesa, continuo a subire gli stessi conflitti, le stesse tensioni interiori, se Gesù risorto mi ha consegnato tutta la sua pace?! Anche in questo caso c'è un blocco! Perché?
Nel giardino, quel giorno, Gesù ha parlato in ebraico e ha detto Shalom, quindi vorrei sapere che cosa contiene questo pacchetto!
In realtà lo Shalom di Gesù non ha molto a che vedere con l'idea che il nostro mondo si fa della "pace". No, lo Shalom non è l'assenza di conflitti. Non è quel sentimento delizioso di sollievo che proviamo quando i nostri nemici hanno infine sgombrato, i venti contrari hanno smesso di soffiare e le onde aggressive delle nostre tempeste si sono calmate. No, questo non è lo Shalom, ma una semplice tranquillità che può andare in frantumi a ogni momento! I miei nemici possono tornare alla carica, le aggressioni possono riprendere e possono ripresentarsi nuove situazioni difficili...Grazie a Dio lo Shalom di Cristo è completamente diverso: Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi... (Gv 14,27).
Il primo senso della parola Shalom è la "compiutezza" la "pienezza". Se sono completo in me stesso, intero e colmato, allora ho lo Shalom. 
Quando chiedo una camera per la notte in un albergo e il gestore mi risponde: "Mi dispiace siamo al completo", posso dire che quell'albergo ha lo Shalom. Non ha una camera libera, non ci sono vuoti. Il contrario dello Shalom non è la guerra, è uil vuoto - certo, il vuoto attira la guerra! Quando l'angelo Gabriele dichiara Maria "piena di grazia", dichiara che lei ha lo Shalom nella sua perfezione: nessun vuoto in lei che non sia occupato da Dio.
Ma duemila anni dopo quando appare a Medjugorje come Madre e Regina della Pace, ci dice: "Cari figli, avete dei vuoti in voi stessi! Non conservati questi vuoti! Poiché Satana si aggira e vuole riempirli. Cari figli, riempite questi vuoti con la preghiera".
La Regina della Pace viene a Medjugorje per riempirci dal vuoto! Sa che il vuoto è una toruta per il cuore umano. Oggi perché tanti giovani si volgono verso la droga o l'alcool? Perché certuni vanno da un partner all'altro, sacrificando così il dono prezioso della loro sessualità sull'altare della perversione? Perché incollano alle orecchie quelle musiche martellanti che spingono le loro coscienze incerte verso mondi fittizi? La risposta è chiara: non sopportano la tortura del vuoto interiore e sono pronti ad aggrapparsi a qualunque mezzo per dimenticare, anche un solo istante, che sono vuoti! Vuoti di speranza, vuoti di amore, vuoti di direzione per il futuro, incastrati in un materialismo senza via d'uscita apparente. Chi non afferrerebbe al volo la piccola scappatoia che si presenta, anche se reca la scritta: "Attenzione, pericolo mortale!". Fra la tortura del vuoto e la morte, certuni scelgono la morte.
Essi devono sapere che la Madre di Dio viene a Medjugorje innanzitutto per i giovani. Ha scelto sei giovani del villaggio per guarirli dal vuoto! Rivela loro che per colmarli il Creatore fa un regalo sontuoso: niente di meno che se stesso!
"Non dimenticate, cari figli, che Dio si dà a voi nella sua pienezza!"
Sant'Agostino ha una bella formula: siamo capax Dei, capaci di Dio. Il Creatore ci ha modellati in modo tale che siamo capaci di contenere lui, Dio, in tutte le sue dimensioni! O abisso vertiginoso dell'anima umana!
L'espressione ebraica: Dio creò l'uomo a sua immagine (Gen 1,27) è difficile da rendere bene, si tratta più di un'idea di forma che di immagine - abbiamo la "forma" di Dio. Ma con che cosa riempiamo i nostri cuori così immensamente vasti? Una piccola soddisfazione a sinistra, un piccolo piacere a destra? Cibi effimeri che, quando si esauriscono, provocano in noi una nuova scarica di angoscia? La nostra vocazione è il Cielo, il nostro desiderio più inevitabile è essere riempiti, essere traboccanti!

Passare dall'angoscia allo Shalom

Ecco alcuni esempi che riflettono certi nostri atteggiamenti: "Sono un -bravo cattolico-, vado a Messa tutte le domeniche, ma non ho la pace! Al contrario sono tormentato. Mi preoccupa la mia salute! Avanzo negli anni e se c'è una cosa che detesto è la malattia. Non mi voglio ammalare! L'idea di soffrire mi ripugna, non voglio né soffrire, né restare inchiodato a letto, né perdere il lavoro, né essere umiliato da certe cure...in breve vado a consultare il medico ogni otto giorni per accertarmi che il mio organismo non mi stia preparando una brutta sorpresa...".
Quest'uomo, per quanto apparentemente sia un "bravo cattolico", in realtà si come un pagano che non conosce Dio e soffre per il vuoto. Ha dimenticato il giorno del suo Battesimo, in cui è divenuto figlio di Dio, erede di Dio. Quel giorno ha acquisito una ricchezza immensa, perché facendo ormai parte della famiglia di Dio, tutto quello che è di Dio è suo: "Comunione dei beni"...Allo stesso modo, tutto quello che è suo è di Dio. Il suo corpo è di Dio, allora se il suo corpo si ammala, non è un suo problema, è un problema di Dio!
Ma il nostro amico non vive veramente il suo Battesimo, in modo inconscio si è scollegato alla famiglia, ha recuperato la sua puntata! Tiene la sua sorte tra le mani e la stringe con tutte le forze. Dicendo: "E' il mio corpo, la mia salute, è la mia vita e sono io che decido..." ha respinto Dio - senza nemmeno rendersene conto - al di fuori delle sue frontiere e ha creato lui stesso il vuoto. Nella sua umiltà Dio non si impone quando non è invitato, e il nostro amico lo ha licenziato:
"E' la mia vita, la mia salute, allora Signore, per favore, non toccarla!".
Proprio qui si trova la grande trappola, tanto più efficace in quanto è inconscia. Il nostro amico crede di rassicurarsi stringendo la sua vita nelle mani, mentre accade il contrario, si svuota! Dio non è il benvenuto in lui, e siccome dove non c'è Dio, non c'è nemmeno la luce, il nostro amico apre la porta alle tenebre. E chi lavora nelle tenebre? Chi ha bisogno delle tenebre per operare, per paura che le sue opere siano scoperte? Lo sappiamo!
Nel nostro amico, il maligno e i suoi angeli hanno i loro piccoli ingressi e si dilettano di questo grande vuoto buio; un terreni di sogno per agire! Allora, corrodono questo pover'uomo dall'interno, lo rosicchiano senza pietà e il nostro amico si stupirà di sentirsi male. Si agiterà, si impaurirà davanti a questi tormenti senza fondamento che dilaniano lo stomaco...Per dimenticarli, cerca di distrarsi. Ma non è del tutto sciocco: sa che, passata la distrazione, dovrà ritornare in quel brutto albergo che è il suo cuore vuoto, privo di pace...
A questo stadio cruciale che colpisce gran parte della popolazione, che fa la fortuna dei venditori di ansiolitici, come dei chiromanti, che cosa ci dice la Regina della Pace?
"Cari figli, vi invito all'abbandono totale a Dio! Pregate figlioli, perché Satana non vi faccia agitare come rami al vento. Siate forti in Dio...Non siate angosciati e preoccupati. Dio vi aiuterà e vi mostrerà la strada..." (25.5.1988) 
Il nostro amico ha un mezzo sicuro per trovare infine la pace: è il moto dell'abbandono. Come tutti i mezzi proposti da Gesù e da sua Madre, è allo stesso tempo semplice ed esigente. Invece di aggrapparsi alla salute e alla vita fisica, il nostro amico "mollerà la presa" e si abbandonerà tra le mani di Dio. Il modo di procedere è semplice da capire, un bambino sa cosa significa dare qualcosa a suo padre. Ma è esigente perché il nostro amico dovrà cambiare atteggiamento e dire: "Signore, siccome sono battezzato e tui appartengo, il mio corpo è tuo. Disponine come tu desideri. Quanto a me, lo scopo della mia vita è glorificarti. Se vuoi che ti renda gloria con la salute, perfetto, dammi la salute! Ma se hai un altro progetto per me e desideri usare una malattia per purificarmi, allora, Signore, agisci secondo il tuo desiderio perché in ogni modo, malato o in buona salute, quello che conta per me è glorificarti!".
Mediante questo atteggiamento del cuore veramente cristiano (ma follia per un pagano), il nostro amico diventa libero! Non dipende più da ciò che fluttua, si situa al di là! E siccome ha invitato il suo Signore a realizzare la sua opera divina in lui, Gesù può riversarsi nell'immenso spazio di questo cuore aperto. Troppo contento di essere invitato, lo riempirà. Così lo Shalom invade il cuore del nostro amico che gusta ormai la pace, quella vera!
(...)Esiste un altro tipo di possessività micidiale per la pace del cuore, quella che si sviluppa in modo sottile verso gli esseri che ci sono cari, in particolare i figli.E' così facile ignorare il progetto di santità che il Creatore ha per loro e contrastarlo proiettando su di essi i nostri intendimenti, le nostre aspettative.
"E' mio figlio, porta il mio nome, sono io che ho pagato i suoi studi...!". La nostra pace dovrà fluttuare in balia delle nostre scelte buone o cattive? Certo che no! Consacrare un bambino a Dio e alla Madre di Dio fin dal concepimento ci rende liberi, perché questo approccio ci libera dal fardello che imponiamo a noi stessi prendendo il posto di io presso il figlio.
Anche in mezzo ad ore dolorose, inevitabili nel rapporto fra genitori e figli, il nostro Shalom resterà saldo e incrollabile, se deponiamo nelle mani di Dio la sorte dei nostri figli.
"Signore, ecco il bambino che mi hai affidato. Tu sei il suo Creatore, il suo Pastore e il suo Salvatore. Lo hai messo nella nostra famiglia perché lo aiutiamo a crescere secondo le tue vie e a diventare ciò che egli è da tutta l'eternità, nel tuo disegno di amore per lui. Aiutami, Signore, ad essere amoroso e responsabile, a svolgere il mio ruolo presso di lui, a donarmi a fondo e a mettere in opera tutto perché egli trovi la via della santità. Che il tuo Spirito Santo mi assista nell'educazione che gli do. Fai di lui quello che ti sembra opportuno, Signore, perché questo figlio è tuo figlio, ti appartiene, quindi te lo offro e te lo consacro con una totale fiducia."
Avendo fatto questa donazione e consacrazione, sperimentiamo una libertà regale e la sua sorella gemella, la pace, si riversa nei nostri cuori.
Si potrebbero moltiplicare senza fine gli esempi - il nostro rapporto con il lavoro, con il futuro, con la nostra idea di qualità, con la nostra cultura, e perfino con i nostri peccati abituali...
Qualunque sia l'oggetto in questione, una costante emerge chiaramente: più controllo io le cose, più perdo la pace, più mi abbandono a Dio, più acquisto la pace.
Sì, ogni giorno, alla Messa, Gesù sta davanti a me nello splendore della sua risurrezione, e arde per il desiderio di occupare gli spazi vuoti del mio cuore per riempirli di sè! Il suo sguardo amoroso sonda le mie viscere e il mio cuore, vede queste porte chiuse e bloccate accuratamente col chiavistello, queste zone della mia vita in cui non è mai potuto penetrare perché non è mai stato invitato a entrarci. Le desidera con grande ardore...Resteranno riserva di caccia o gliene darò le chiavi?
Il suo Shalom rimbalzerà ancora oggi sui muri dei miei antri sigillati, o riconoscerò il tempo in cui sono visitato e accoglierò la gloria del Risorto?

{"Il bambino nascosto di Medjugorje" - Suor Emmanuel}