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lunedì 18 novembre 2013

Novena a San Michele Arcangelo e Litanie

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

O Dio, vieni a salvarmi. - Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.


 INNO DELLA CHIESA A SAN MICHELE ARCANGELO

O Gesù, splendore e potenza del Padre, o Gesù, vita dei nostri cuori, noi ti lodiamo in unione con gli Angeli, i quali, attenti agli ordini delle tue labbra, si velano con le loro ali. Migliaia e migliaia di Principi Celesti circondano il tuo Trono, combattono per te; ma S. Michele, inalberando il Vessillo della Salvezza, spiega vincitore lo stendardo della Croce.
E’ lui che precipita nel fondo dell’inferno l’orgogliosa testa del dragone e fulmina, cacciandoli dal Cielo, i ribelli e il loro capo.
Seguiamo questo Principe invincibile contro il capo dell’orgoglioso, affinché l’Agnello ricompensi la vittoria del popolo fedele con la corona della gloria eterna.
Al Padre, al Figlio che ci ha redenti e a Te, o Spirito Santo, come era in principio, sia una stessa gloria ed una stessa lode per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

PRIMA GRAZIA
O Arcangelo San Michele ti domandiamo, insieme col principe dei Serafini, che Tu voglia accendere il nostro cuore con le fiamme del santo amore e che, per mezzo tuo, possiamo allontanare i lusinghieri inganni dei piaceri del mondo.
Padre nostro
Ave Maria
Gloria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, siì il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno.
Salvaci dalla perdizione eterna.

SECONDA GRAZIA
Ti chiediamo umilmente, o principe della Gerusalemme celeste, insieme col capo dei Cherubini, di ricordarti di noi, specialmente quando saremo assaliti dalle suggestioni del nemico infernale. Col tuo aiuto siamo, infatti, divenuti vincitori di satana, e offriamo noi stessi a Dio nostro Signore, come intero olocausto.
Padre nostro
Ave Maria
Gloria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, siì il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno.
Salvaci dalla perdizione eterna.

TERZA GRAZIA
Devotamente ti supplichiamo, o invincibile difensore del Paradiso, affinché insieme col principe dei Troni, Tu non permetta che ci opprimiamo mai gli spiriti infernali o le infermità.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, siì il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno.
Salvaci dalla perdizione eterna.

QUARTA GRAZIA
Umilmente prostrati davanti a Te, ti preghiamo, o nostro primo ministro della Corte dell’Empireo, insieme col principe del quarto Coro, cioè delle Dominazioni, di difendere il Cristianesimo in ogni sua necessità ed in particolare il Sommo Pontefice, aumentandolo di felicità e grazia in questa vita e gloria nell’altra.
Padre nostro
Ave Maria
Gloria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, siì il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno.
Salvaci dalla perdizione eterna.

QUINTA GRAZIA
Ti preghiamo, o Santo Arcangelo, che insieme col principe del quinto Coro, cioè delle Virtù, Tu voglia liberare noi, tuoi servi, dalle mani dei nostri nemici sì occulti, come palesi; proteggici dai falsi testimoni, preserva dalle discordie questa Nazione ed in particolare questa Città di fame, odio e guerra, proteggici anche da folgori, tuoni, terremoti e tempeste, che il drago dell’inferno è solito provocare a nostro danno.
Padre nostro
Ave Maria
Gloria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, siì il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno.
Salvaci dalla perdizione eterna.

SESTA GRAZIA
Ti scongiuriamo, o conduttore delle angeliche squadre, insieme col principe che tiene il primo luogo fra le Potestà, le quali costituiscono il sesto Coro, di voler provvedere alle necessità di noi tuoi servi, di questa Città, con il concedere alla terra la fecondità desiderata e impetrare la pace e la concordia fra i popoli.
Padre nostro
Ave Maria
Gloria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, siì il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno.
Salvaci dalla perdizione eterna.

SETTIMA GRAZIA
Ti chiediamo, o principe degli angeli Michele, che, insieme col capo dei Principati del settimo Coro, Tu voglia liberare noi, tuoi servi, tutta questa nazione ed in particolare questa Città dalle infermità fisiche e, molto più, da quelle spirituali.
Padre nostro
Ave Maria
Gloria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, siì il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno.
Salvaci dalla perdizione eterna.

OTTAVA GRAZIA
Ti supplichiamo, o Santo Arcangelo, che, insieme col principe degli Arcangeli dell’ottavo Coro e con tutti i nove Cori, Tu abbia cura di noi in questa vita presente e nell’ora della nostra morte. Assistici nell’agonia affinché, quando saremo per esalare l’anima, rimanendo sotto la tua protezione vincitori di Satana, giungiamo a godere la divina Bontà con Te, nel Santo Paradiso.
Padre nostro
Ave Maria
Gloria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, siì il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno.
Salvaci dalla perdizione eterna.

NONA GRAZIA
Ti preghiamo finalmente, o glorioso principe e difensore della Chiesa militante e trionfante, che Tu voglia, in compagnia degli angeli del nono Coro, custodire e sostenere i tuoi devoti. Assisti noi, i nostri familiari e tutti quelli che si sono raccomandati alle nostre preghiere, affinché con la tua protezione, vivendo in modo santo, possiamo poi godere Dio insieme con Te per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Padre nostro
Ave Maria
Gloria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, siì il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno.
Salvaci dalla perdizione eterna.

Un Padre nostro a San Michele
Un Padre nostro a San Gabriele
Un Padre nostro a San Raffaele
Un Padre nostro all’Angelo Custode

- Prega per noi, Arcangelo San Michele, Gesù Cristo Signore nostro.
- Perché siamo resi degni delle sue promesse.

PREGHIAMO
Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma Bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come gloriosissimo principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che, dal suo salvifico aiuto, meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici, in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati dal peccato e presentarci alla tua eccelsa e beatissima Maestà. Per Cristo nostro Signore. Amen.


LITANIE A SAN MICHELE ARCANGELO
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
Padre celeste, Dio, Abbi pietà di noi
Figlio redentore del mondo, Dio, Abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio, Abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, Abbi pietà di noi
Santa Maria, Prega per noi
San Michele Arcangelo, Prega per noi
San Michele, Principe dei Serafini, Prega per noi
San Michele, ambasciatore del Signore Dio d'Israele, Prega per noi
San Michele, assessore della Santissima Trinità, Prega per noi
San Michele, preposto del Paradiso, Prega per noi
San Michele, chiarissima stella dell'ordine Angelico, Prega per noi
San Michele, mediatore delle divine Grazie, Prega per noi
San Michele, sole splendidissimo di carità, Prega per noi
San Michele, primo modello di umiltà, Prega per noi
San Michele, esempio di mansuetudine, Prega per noi
San Michele, prima fiamma di ardentissimo zelo, Prega per noi
San Michele, degno di ammirazione, Prega per noi
San Michele, degno di venerazione, Prega per noi
San Michele, degno di lode, Prega per noi
San Michele, ministro della divina clemenza, Prega per noi
San Michele, duce fortissimo, Prega per noi
San Michele, dispensatore di gloria, Prega per noi
San Michele, consolatore degli sfiduciati, Prega per noi
San Michele, Angelo di pace, Prega per noi
San Michele, consolatore degli animi, Prega per noi
San Michele, guida degli erranti, Prega per noi
San Michele, sostegno di coloro che sperano, Prega per noi
San Michele, custode di chi ha Fede, Prega per noi
San Michele, protettore della Chiesa, Prega per noi
San Michele, dispensatore generoso, Prega per noi
San Michele, rifugio dei poveri, Prega per noi
San Michele, sollievo degli oppressi, Prega per noi
San Michele, vincitore dei demoni, Prega per noi
San Michele, nostra fortezza, Prega per noi
San Michele, nostro rifugio, Prega per noi
San Michele, duce degli Angeli, Prega per noi
San Michele, conforto dei Patriarchi, Prega per noi
San Michele, luce dei Profeti, Prega per noi
San Michele, guida degli Apostoli, Prega per noi
San Michele, sollievo dei Martiri, Prega per noi
San Michele, letizia dei Confessori, Prega per noi
San Michele, custode delle Vergini, Prega per noi
San Michele, onore di tutti i Santi, Prega per noi


Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
perdonaci, Signore.


Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
esaudiscici, Signore.


Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.

Preghiamo:
O Signore, la potente intercessione del tuo Arcangelo Michele, ci protegga sempre e in ogni luogo; ci liberi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.


Santi Angeli e Arcangeli, difendeteci. Amen.


ORAZIONE
Glorioso principe san Michele, capo e guida degli eserciti celesti, depositario delle anime, debellatore degli spiriti ribelli, nostro condottiero ammirabile, degnati di liberare da ogni male tutti noi che, con fiducia, ricorriamo a te e concedici con la tua valida protezione di servire ogni giorno fedelmente il nostro Dio. Amen.

San Michele Arcangelo

Atto di consacrazione a San Michele Arcangelo

Principe nobilissimo delle angeliche Gerarchie, valoroso guerriero dell'Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, Arcangelo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti, a te oggi mi offro e mi dono. 

Pongo me stesso, il mio lavoro, la mia famiglia, gli amici e quanto mi appartiene sotto la tua vigile protezione. 

E' piccola la mia offerta essendo io un misero peccatore, ma tu gradisci l'affetto del mio cuore. 

Ricordati che se da quest'oggi sono sotto il tuo patrocinio tu devi assistermi in tutta la mia vita. 

Procurami il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro salvatore Gesù, la mia dolce Madre Maria, e tutti gli uomini miei fratelli amati dal Padre e redenti dal Figlio. 

Impetrami quegli aiuti che sono necessari per arrivare alla corona della gloria. 

Difendimi sempre dai nemici dell'anima mia specialmente nell'ultimo istante delle mia vita. 

Vieni in quell'ora, o glorioso Arcangelo, assistimi nella lotta e respingi lontano da me, negli abissi d'inferno, quell'angelo prevaricatore e superbo che prostrasti nel combattimento in Cielo. 

Presentami, allora, al trono di Dio per cantare con te, Arcangelo San Michele, e con tutti gli Angeli lode, onore e gloria /a Colui che regna nei secoli eterni. 

Amen.




Invocazione a San Michele Arcangelo

Gloriosissimo Principe, delle celesti milizie, Arcangelo S. Michele, difendici nella battaglia contro le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia.
Vieni in aiuto di noi, che fummo creati da Dio e riscattati con il Sangue di Cristo Gesù, suo Figlio, dalla tirannia del demonio.
Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo custode e patrono e a te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti.
Prega, dunque, il Dio della Pace a tenere schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché esso non valga ne a fare schiavi di sé gli uomini ne a recare danni alla Chiesa.

Presenta all’Altissimo con le tue e le nostre preghiere perché discendano su di noi le sue divine misericordie. Incatena satana e ricaccialo negli abissi donde non possa più sedurre le anime. Amen.


LE APPARIZIONI DI SAN MICHELE

La reggia terrestre di San Michele si trova nel Gargano, sul sacro monte a no­me dell'Arcangelo: "Monte Sant'An­gelo"; fu scelta da lui stesso dopo tre me­ravigliose apparizioni al vescovo Lo­renzo Malorano (490). Ecco la storia ditali apparizioni sul Monte Gargano.

PRIMA APPARIZIONE                       (8 maggio 490)

San Michele si manifestò la prima vol­ta l'8 maggio del 490. Un ricco signore di Siponto smarrì il toro più bello del suo armento. Dopo tre giorni di ricerca, lo rinvenne in una spe­lonca quasi inaccessibile del Gargano. Irato di non potere riaverlo, egli volle ucciderlo e gli scoccò una freccia. Ma, oh meraviglia, a metà strada, la freccia tor­nò indietro e colpì l'arciere ad un brac­cio. Stupito, il signore andò a trovare il ve­scovo di Siponto, Lorenzo Maiorano, per essere illuminato. Questi ordinò un digiuno di tre giorni e preghiere pubbliche. Il terzo giorno, San Michele apparve al Vescovo, dicen­dogli di essere l'autore del prodigio del­la grotta e che questa sarebbe, d'ora in poi, il suo Santuario in terra.

SECONDA APPARIZIONE           (12 settembre 492)

Alcuni anni dopo, i Sipontini vennero assediati dall'esercito barbaro di O­doacre, re degli Eruli. Vedendosi sul punto di perire, ricorsero al santo vesco­vo Lorenzo Maiorano; Egli chiese e ot­tenne la protezione dell'Arcangelo: San Michele gli apparve, promettendogli la vittoria. Tre giorni dopo, l'aria si oscurò, si sca­tenò un temporale terribile, il mare si sconvolse. Le orde d'Odoacre, colpite dalle folgori, fuggirono spaventate. La città era salva.

TERZA APPARIZIONE           (29 settembre 493)

L'anno seguente, per festeggiare devo­tamente l'Arcangelo e ringraziarlo della liberazione della città, il Vescovo di Siponto chiese al Pontefice, Gelasio I, il consenso di consacrare la Grotta e di sta­bilire il giorno di questa Dedicazione. Nella notte dal 28 al 29 settembre 493, San Michele apparve una terza volta al vescovo Lorenzo Maiorano, dicendogli: "Non è d'uopo che dedichiate voi questa chiesa... perché Io l'ho già consacrata... Voi, celebratevi i Santi Misteri... L'indomani mattina, parecchi vescovi e il popolo si recarono in processione al Gargano. Entrati nella Grotta, la trovaro­no piena di luce. Un altare di pietra era già innalzato e ricoperto di un pallio porporino. Allora il santo vescovo celebrò la pri­ma S. Messa, alla presenza dei vescovi e di tutto il popolo.

QUARTA APPARIZIONE                 (22 settembre 1656)


Dodici secoli dopo, la peste infieriva a Napoli ed in tutto il regno. Dopo Foggia, dove mori quasi la metà del popolo, Man­fredonia era minacciata. Il vescovo, Giovanni Puccinelli, ricorse a San Michele, chiedendogli, nella Sacra Grotta, con tutto il clero e tutto il popolo, il suo potente aiuto. All'alba del 22 settembre 1656, in una grande luce, vide San Michele, che gli disse: "Sappiate, o Pastore di queste pe­corelle, che io sono l'Arcangelo Michele; ho impetrato dalla Ss.ma Trinità che, chiunque adopererà con devozione i sas­si della mia Grotta, allontanerà dalle ca­se, dalle città, e da qualunque luogo, la peste. Praticate e narrate a tutti la Grazia Divina. Voi benedirete i sassi, scolpendo su di essi il segno della Croce con il mio Nome". E la peste fu vinta. Oggi ancora si usano questi sassi, presi nella Grotta con fede, per avere la prote­zione dell'Arcangelo. E San Michele continuò, e continua sempre, la sua missione, apparendo di tanto in tanto, o di qua, o di là, in Italia... in Francia, al vescovo d'Avranches, a Santa Giovanna d'Arco... in Portogallo, ad Antonia d'Astonaco... ai veggenti di Fatima...



{Fonte delle parte riguardante le apparizioni di San Michele: http://www.preghiereagesuemaria.it/preghiere/preghiere%20a%20san%20michele%20arcangelo.htm}