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lunedì 5 gennaio 2015

Benedizione dal Libro dei Numeri 6,24


Ti benedica il Signore e ti custodisca. 
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. 
Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace.


mercoledì 20 agosto 2014

I salmi


I Salmi sono il vero giardino del solitario e le Scritture sono il suo Paradiso. Essi gli rivelano i loro segreti perché egli, nella sua estrema povertà ed umiltà, non ha null’altro di cui vivere se non dei loro frutti. Per il vero solitario il leggere la Scrittura non è più un «esercizio» tra gli altri, un mezzo di «coltivare» l’intelletto o «la vita spirituale» o di «apprezzare la liturgia». A chi legge la Scrittura in un modo accademico o da un punto di vista estetico o puramente devozionale la Bibbia offre veramente un gradito sollievo e buoni pensieri. Ma per apprendere gl’intimi segreti della Scrittura dobbiamo fare di essa il nostro pane veramente quotidiano, trovarvi Dio quando siamo in maggiore necessità — e sempre allorché non riusciamo a trovarlo in nessun’altra parte e non abbiamo dove cercarlo!
Nella solitudine ho finalmente scoperto che Tu, o mio Dio, hai desiderato l’amore del mio cuore, l’amore del mio cuore così com’è - l’amore di un cuore di uomo.
Ho scoperto ed ho conosciuto, per tua grande misericordia, che ti piace tanto e attira lo sguardo della tua pietà l’amore di un cuore di uomo fiducioso contrito povero, e che è tuo desiderio e tua consolazione, o mio Signore, essere vicinissimo a chi Ti ama e Ti invoca su di sé come suo Padre. Che Tu non hai forse maggior «consolazione» (se così posso dire) di quella di consolare i tuoi figli doloranti e tutti coloro che vengono a Te poveri e con le mani vuote, senz’altra cosa all’infuori della loro umanità, della loro limitatezza e di una grande fiducia nella tua misericordia.
Soltanto la solitudine mi ha insegnato che per piacerti non devo essere un dio o un angelo, non devo divenire un puro spirito senza sentimento e senza imperfezioni umane perché Tu ascolti la mia voce.
Tu, per essere con me, per ascoltarmi, udirmi e rispondermi, non aspetti che io diventi qualcosa di grande. Sono state la mia bassezza e la mia umanità che Ti hanno spinto a rendermi uguale a Te, facendoti scendere fino al mio livello e vivere in me per la tua sollecitudine misericordiosa.
E ora è tuo desiderio non che io Ti dia il ringraziamento e la lode che ricevi dai tuoi angeli eccelsi, ma l’amore e la gratitudine che vengono da un cuore di fanciullo, un figlio di donna, il tuo figlio.
Padre mio, so che mi hai chiamato a vivere solo con Te e ad apprendere che se non fossi una semplice creatura umana, capace di ogni errore e di ogni male e capace altresì di un affetto umanamente fragile e fluttuante nei tuoi riguardi, non potrei essere tuo figlio. Tu desideri l’amore di un cuore d’uomo perché anche il tuo Figlio divino Ti ama con cuore d’uomo ed Egli si è fatto uomo perché il mio cuore ed il suo potessero amarti di un unico amore, che è un amore umano nato e mosso dal tuo santo Spirito.
Allora, se non Ti amo con amore e semplicità di uomo e con l’umiltà di voler essere me stesso, non gusterò mai tutta la dolcezza della tua paterna misericordia, e il Figlio tuo, per quanto riguarda la mia vita, sarà morto invano.
È necessario che sia uomo e uomo rimanga perché la Croce di Cristo non sia vana. Gesù non è morto per gli angeli, ma per gli uomini.
Ecco ciò che apprendo dai Salmi nella solitudine, perché essi sono pieni della semplicità umana di uomini come David, che conobbero Dio da uomini, e da uomini Lo amarono e conobbero Lui, l’Unico vero Dio, che avrebbe mandato il suo Unigenito agli uomini sotto sembianze umane perché essi, pur rimanendo uomini, potessero amarlo con amore divino.
Ed è questo il mistero della nostra vocazione: non che cessiamo di essere uomini per diventare angeli o dei, ma che l’amore del mio cuore di uomo possa diventare amore di Dio per Dio e per gli uomini, e le mie lacrime umane possano cadere dai miei occhi come lacrime di Dio, perché sgorganti dal moto del suo Spirito nel cuore del suo Figlio incarnato. 
Ecco perché il dono della pietà cresce nella solitudine, alimentato dai Salmi.
Quando si impara questo, l’amore che portiamo agli altri uomini si fa puro e forte. Possiamo avvicinarci a essi senza vanità e senza compiacenza, amandoli con un po’ della purità, delicatezza e segretezza che sono nell’amore di Dio per noi.
Ecco il vero frutto e il vero scopo della solitudine cristiana.

{Da "Pensieri nella solitudine" di Thomas Merton}

martedì 12 agosto 2014

Il patto eterno - Isaia 55,1

O voi che avete sete, venite 
alle acque;
anche chi non ha denaro, venga!
Comperate e mangiate senza denaro
e senza prezzo vino e latte!
Perché spendete denaro per ciò che non 
è pane, 
e vi affaticate per ciò che non vi sazia?
Ascoltatemi e mangiate cose buone,
vi diletterete di cibi succulenti!
Tendete l'orecchio e venite a me,
ascoltate e la vostra anima vivrà!


La nuova Gerusalemme - Isaia, 54,11

Afflitta, battuta, sconsolata!
Ecco, io pongo le tue pietre
sulla malachite
e ti fonderò sugli zaffiri.
Farò di rubini le tue merlature,
le tue porte di pietra di smeraldo
e tutto il recinto di pietre preziose.
Tutti i tuoi figli saranno istruiti
dal Signore,
grande sarà la pace dei tuoi figli.
Tu sarai fondata sulla giustizia.
Tienti lontana dalla violenza, perché non
avrai più a temere,
e dal terrore, perché non si avvicinerà
più a te.
Ecco, non vi è chi attacca da parte mia;
chi ti attacca, cadrà su di te.
Ecco, io ho creato il fabbro che soffia
in un fuoco rovente,
che trae uno strumento per il suo lavoro,
e ho creato pure il guastatore
per distruggere.
Ogni arma forgiata contro di te fallirà,
e tu condannerai ogni lingua che sorga
contro di te in giudizio.
Questa è la sorte dei servitori
del Signore
e il loro buon diritto da parte mia.
Oracolo del Signore.

martedì 29 luglio 2014

Quando sei triste prendi la Bibbia ed essa ti rallegrerà. Quando ti senti solo e ti sembra di non poter contare su nessuno, ricordati che c'è sempre Gesù. Ascoltalo, Lui desidera parlarti. Quando sei felice, pieno di gioia, apri la tua Bibbia, leggi un passo e la tua allegria sarà benedetta. Diamo alla Bibbia la sua importanza. Impariamo ad amarla, osservarla, ascoltarla. Non consideriamola mai con superficialità, come qualsiasi altro libro. Questa è la "voce di Dio".
{P. Jozo Zovko}

Figlio, per quanto ti è possibile, 
tràttati bene [...]
Non privarti di un giorno felice;
non ti sfugga alcuna parte di un buon desiderio.
{Siracide 14,11-14}

venerdì 25 luglio 2014

Il Vangelo nei messaggi della Madonna di Medjugorje

"Non andate in cerca di cose straordinarie, ma piuttosto prendete il Vangelo, leggetelo e tutto vi sarà chiaro."
                                     12 novembre 1982


"Perché tante domande? Ogni risposta è nel Vangelo."
                                      19 settembre 1981

venerdì 13 giugno 2014

Salmo 22 e Vangelo a confronto



- Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Salmi 22,2)
- Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Matteo 27,46)


- Mi scherniscono quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo (Salmi 22,8)
- E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo (Matteo 27,49)


- Si è affidato al Signore, lui lo scampi; lo liberi, se è suo amico (Salmi 22,9)
- Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: «Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo. Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!» (Matteo 27,41-43)


- È arido come un coccio il mio palato, la mia lingua si è incollata alla gola, su polvere di morte mi hai deposto. (Salmi 22,16)
- Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». 
(Giovanni 19,28)

Si dividono le mie vesti, sul mio vestito gettano la sorte. (Salmi 22,19)
Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. (Matteo 27,35)
- Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte. E i soldati fecero proprio così. (Giovanni 19,24)


Profezie su Gesù nell'Antico Testamento

Daniele 7:13
Guardando ancora nelle visioni notturne,
ecco venire con le nubi del cielo
uno simile a un figlio d'uomo;
giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
Gli furono dati potere, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
il suo potere è un potere eterno,
che non finirà mai,
e il suo regno non sarà mai distrutto.

Genesi 49:10
Non sarà tolto lo scettro da Giuda
né il bastone del comando tra i suoi piedi,
finché verrà colui al quale esso appartiene
e a cui è dovuta l'obbedienza dei popoli.

Geremia 31,15 (la strage degli innocenti)
Così dice il Signore: «Una voce si ode da Rama,
lamento e pianto amaro:
Rachele piange i suoi figli,
rifiuta d'essere consolata perché non sono più».
Dice il Signore:
"Trattieni la voce dal pianto,
i tuoi occhi dal versare lacrime,
perché c'è un compenso per le tue pene;
essi torneranno dal paese nemico...".

Osea 11:1 (Fuga in Egitto)
Quando Israele era giovinetto,
io l'ho amato
e dall'Egitto ho chiamato mio figlio.

Salmo 69:9 (Gesù scaccia i mercanti dal tempio)
Poiché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti oltraggia sono caduti su di me.

Geremia 23:5
«Ecco, i giorni vengono», dice l'Eterno «nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da re, prospererà, ed eserciterà il giudizio e la giustizia ne paese.

Deuteronomio 18,15
L'Eterno, il tuo Dio, susciterà per te un profeta come me, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli; a lui darete ascolto.

Deuteronomio 18:18
Io susciterò per loro un profeta come te di mezzo ai loro fratelli e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto ciò che io gli comanderò.
E avverrà che se qualcuno non ascolterà le mie parole che egli dice in mio nome, io gliene domanderò conto.


Profezia su Gesù nel libro di Michea 5,1

E tu, Betlemme di Èfrata,
così piccola per essere fra i villaggi di Giuda,
da te uscirà per me
colui che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall'antichità,
dai giorni più remoti.
Perciò Dio li metterà in potere altrui
fino a quando partorirà colei che deve partorire;
e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d'Israele.
Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore,
con la maestà del nome del Signore, suo Dio.
Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande
fino agli estremi confini della terra.
Egli stesso sarà la pace!


Profezie su Gesù nel libro di Zaccaria

9:9
Esulta grandemente, figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso,
umile, cavalca un asino,
un puledro figlio d'asina.

11:12
Allora dissi loro: «Se vi pare giusto, datemi il mio salario; se no, lasciate stare». Così essi pesarono il mio salario: trenta sicli d'argento. 
Ma l'Eterno mi disse: «Gettalo per il vasaio, il magnifico prezzo con cui sono stato da loro valutato». 
Allora presi i trenta sicli d'argento e li gettai nella casa dell'Eterno per il vasaio. 

12:10
Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a me, colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito.


Profezie su Gesù nel libro di Isaia

7:14
Perciò il Signore stesso darà a voi un segno. Ecco la giovane donna concepirà e partorirà un figlio e gli porrà nome Emmanuele.

9:5
Poiché un bambino ci è nato,
un figlio ci è stato donato; 
nelle sue spalle riposa l'impero;
e lo si chiama per nome:
"Meraviglioso consigliere, Dio potente, 
Padre perpetuo, Principe della pace",
per accrescere la potenza
e per una pace senza fine,
sul trono di Davide e sul suo regno,
per stabilirlo e rafforzarlo
mediante il diritto e la giustizia
da ora fino in eterno.
L'ardore del Signore degli eserciti farà questo.

11:1
Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e d'intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.
Percuoterà il violento con la verga della sua bocca,
con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio.
La giustizia sarà fascia dei suoi lombi
e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.
Il lupo dimorerà insieme con l'agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l'orsa pascoleranno insieme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;
il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno
in tutto il mio santo monte,
perché la conoscenza del Signore riempirà la terra
come le acque ricoprono il mare.

42:1
Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
«Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito 
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.

50:6
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,
le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;
non ho sottratto la faccia
agli insulti e agli sputi.
Il Signore Dio mi assiste,
per questo non resto svergognato,
per questo rendo la mia faccia dura come pietra,
sapendo di non restare confuso.

53:2
Crebbe come un virgulto davanti a lui
e come una radice che sbocciava da arida terra.
Non aveva figura né splendore
per attirare i nostri sguardi,
né prestanza, sì da poterlo apprezzare.
Disprezzato, ripudiato dagli uomini,
uomo dei dolori, conoscitore della sofferenza,
simile ad uno davanti al quale ci si copre la faccia,
disprezzato, sì che non ne facemmo alcun caso.
Eppure egli portò le nostre infermità
e si addossò i nostri dolori.
Noi lo ritenemmo come un castigato,
un percosso da Dio e umiliato.
Ma egli fu trafitto a causa dei nostri peccati,
fu schiacciato a causa delle nostre colpe.
Il castigo che ci rende la pace fu su di lui
e per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Noi tutti come pecore erravamo,
ognuno di noi seguiva il suo cammino
e il Signore fece ricadere su di lui
l'iniquità di tutti noi.
Maltrattato, egli si è umiliato e non aprì bocca;
come un agnello condotto al macello,
come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aprì bocca.
Con violenza e condanna fu strappato via; 
chi riflette al suo destino?
Sì, è stato tolto dalla terra dei vivi,
per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte.
Gli diedero sepoltura con gli empi
e il suo sepolcro è con i malfattori,
benché non abbia commesso violenza
e non vi fosse inganno nella sua bocca.
Ma al Signore piacque stritolarlo con la sofferenza;
se offre la sua vita in sacrificio di espiazione,
vedrà una discendenza longeva
e la volontà del Signore si compirà grazie a lui.
Dopo l'angoscia della sua anima vedrà la luce,
si sazierà della sua conoscenza.
Il giusto mio servo giustificherà molti,
addossandosi egli le loro iniquità.
Perciò gli darò in eredità le moltitudini,
e distribuirà il bottino insieme ai potenti,
perché ha offerto se stesso alla morte
e fu computato tra i malfattori.
Egli invece portò il peccato di molti
e intercedette per i peccatori.

61:1
Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
a promulgare l'anno di grazia del Signore,
il giorno di vendetta del nostro Dio,
per consolare tutti gli afflitti.


Isaia 40,6


Tutta la carne è erba 
e tutta la sua gloria è come il fiore del campo.


venerdì 22 novembre 2013

Il soffrire del giusto e il prosperare dell'empio

Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio
e nessun tormento le toccherà.
Agli occhi degli stolti parve che morissero,
una disgrazia fu considerata la loro dipartita,
e il loro viaggio lontano da noi una rovina,
ma essi sono nella pace.
Anche se agli occhi degli uomini sono dei castigati,
la loro speranza è piena di immortalità.
Dopo un breve soffrire,
saranno largamente beneficati,
perché li ha provati
e li ha trovati degni di sé;
li ha saggiati come oro nel crogiolo
e li ha graditi come un sacrificio perfetto.
Nel tempo della loro visita risplenderanno
e come scintille nella paglia scorreranno.
Governeranno le nazioni e avranno potere sui popoli
e il Signore sarà loro re per sempre.
Quanti confidano in lui comprenderanno la verità
e i fedeli dimoreranno presso di lui nell'amore,
perché grazia e misericordia sono i suoi eletti.
Gli empi, invece, secondo i loro progetti, riceveranno il castigo,
essi che non si sono presi cura del giusto
e si sono allontanati dal Signore.
Chi disprezza la sapienza e l'educazione è infelice,
vana la loro speranza, inutili le fatiche
e senza profitto le loro opere.
Le loro mogli sono stolte,
cattivi i loro figli,
maledetta la loro discendenza.
{Sapienza 3,1}

Pazienza e fiducia nella prova

Figlio, se ti muovi a servire il Signore,
prepara il tuo animo alla prova.
Tieni pronto il cuore, fatti coraggio,
non avere fretta nel tempo della sventura;
attaccati a lui e non allontanartene,
perché goda alla fine nell'abbondanza.
Accetta tutto quello che si abbatte su di te
e nelle vicissitudini più umilianti sii paziente:
come l'oro si purifica nel fuoco,
così gli eletti nella brace dell'afflizione.
Confida in lui, egli ti aiuterà;
raddrizza le tue vie e spera in lui.
Quanti temete il Signore, attendete la sua misericordia;
non deviate per non cadere.
Quanti temete il Signore, confidate in lui;
perché non vi mancherà la sua ricompensa.
Quanti temete il Signore, sperate nei suoi beni,
la gioia duratura e nella sua misericordia.
Considerate le generazioni passate e osservate:
chi ha confidato nel Signore ed è rimasto confuso?
Chi ha perseverato nel temerlo ed è stato abbandonato?
Chi l'ha invocato e lui è rimasto sordo?
Perché il Signore è pieno di compassione e di misericordia,
perdona i peccati e salva nel momento della tribolazione.
Guai ai cuori timidi e alle mani rilassate,
al peccatore che cammina su due sentieri.
Guai al cuore meschino che non crede;
perché non avrà protezione.
Guai a voi che avete perduto la costanza;
che farete nella visita del Signore?
Quanti temono il Signore non diffidano delle sue parole;
e quanti lo amano praticano le sue vie.
Quanti temono il Signore vogliono piacergli;
e quanti lo amano osservano la sua legge.
Quanti temono il Signore tengono pronto il loro
cuore
e si umiliano al suo cospetto.
Cadiamo nelle mani del Signore
e non nelle mani degli uomini;
perché come è la sua grandezza,
così è la sua misericordia.
{Siracide 2,1}


L'origine della Sapienza

Ogni sapienza viene dal Signore
ed è sempre con lui.
La sabbia del mare, le gocce della pioggia
e i giorni del mondo chi potrà contarli?
L'altezza del cielo, l'estensione della terra,
la profondità dell'abisso chi potrà esplorarle?
Prima di ogni cosa fu creata la sapienza
e la saggia prudenza è da sempre.
A chi fu rivelata la radice della sapienza?
Chi conosce i suoi disegni?
Uno solo è sapiente, molto terribile,
seduto sopra il trono.
Il Signore ha creato la sapienza;
l'ha vista e l'ha misurata,
l'ha diffusa su tutte le sue opere,
su ogni mortale, secondo la sua generosità,
la elargì a quanti lo amano.
{Siracide 1,1}

La longanimità segno dell'amore di Dio

Hai pietà di tutti, perché tutto puoi e dimentichi i peccati degli uomini in vista della conversione.
Ami tutte le cose che esistono e niente detesti di ciò che hai fatto, perché se tu odiassi qualche cosa, neppure l'avresti formata.
E come potrebbe sussistere una cosa, se tu non volessi,
o conservarsi ciò che non è stato da te chiamato?
Ma tu hai pietà di tutte le cose, perché sono tue,
Signore, amante della vita.
{Sapienza 11,23}


Natura divina e attività cosmica della Sapienza

In essa c'è uno spirito intelligente, santo,
unico, molteplice, sottile,
mobile, perspicace, senza macchia,
terso, inoffensivo, amante del bene, acuto,
irresistibile, benefico, amante dell'uomo,
immutabile, fermo, senza preoccupazioni,
onnipotente, onniveggente
e che penetra tutti gli spiriti intelligenti, puri e sottilissimi.
La sapienza è più mobile di ogni moto
e per la sua purezza pervade e penetra in ogni cosa.
E' esalazione della potenza di Dio, effluvio puro della gloria dell'Onnipotente;
per questo nulla di impuro cade su di essa.
E' irradiazione della luce eterna,
specchio tersissimo dell'attività di Dio e immagine della sua bontà.
Pur essendo unica, può tutto,
restando in se stessa, rinnova ogni cosa
e attraverso le generazioni, entrando nelle anime sante,
prepara gli amici di Dio e i profeti.
Nulla infatti Dio ama se non chi convive con la sapienza.
Essa è più bella del sole
e supera ogni costellazione;
paragonata alla luce, risulta più splendida;
a questa certamente succede la notte,
ma la malvagità non può prevalere sulla sapienza.
{Sapienza 7,22}

Morte prematura del giusto

Il giusto, anche se muore presto, sarà nel riposo.
Infatti vecchiaia veneranda non è la longevità,
né si misura con il numero degli anni,
ma canizie per gli uomini è la saggezza
ed età senile è una vita senza macchia.
Divenuto gradito a Dio, fu da lui amato,
poiché viveva in mezzo ai peccatori,
fu trasferito.
Fu rapito perché la malizia non mutasse la sua mente
o l'inganno non seducesse la sua anima,
poiché il fascino del vizio oscura il bene
e l'agitarsi della passione travolge una mente semplice.
Divenuto in breve perfetto, ha compiuto lunghi tempi.
La sua anima era gradita a Dio,
perciò egli si affrettò a toglierla di mezzo al male.
I popoli vedono ma senza comprendere
e senza por mente al fatto
che grazia e misericordia sono per i suoi eletti
e la protezione divina per i suoi santi.
Il giusto, morendo, condanna gli empi rimasti in vita
e una giovinezza giunta in breve alla perfezione
condanna la lunga vecchiaia dell'ingiusto.
Le folle vedranno la fine del saggio,
ma non comprenderanno qual era la volontà di Dio su di lui
e per qual motivo il Signore lo ha posto al sicuro.
Vedranno e disprezzeranno;
ma il Signore si riderà di loro.
Dopo ciò diventeranno un cadavere disonorato
e un'ignominia tra i morti per sempre:
Dio li prostrerà ammutoliti faccia a terra,
li scuoterà dalle fondamenta,
saranno completamente annientati,
saranno nel dolore
e il loro ricordo perirà.
{Sapienza 4,7}

Origine del male e della morte

Così ragionano, ma si ingannano;
la loro malizia infatti li ha accecati:
non conoscono i misteri di Dio,
non sperano ricompensa per la pietà,
né stimano il premio delle anime irreprensibili.
Sì, Dio ha creato l'uomo per l'incorruttibilità
e lo ha fatto a immagine della propria natura;
ma per invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza quanti sono del suo numero.
{Sapienza 2,21}