Sorridi a tutti. Unirò una Grazia al tuo sorriso.
Occupati del mio amore... non c’è nessun orfano abbandonato come me.
Cerca di essere per tutti il mio sorriso. La mia voce amabile.
Nasconditi in me. Nutri il mondo con le tue sofferenze. È così che sarai la mia sposa.
Non giudicare. Forse tu conosci l'anima altrui?
Sii sempre serena e calma. Il fiume riflette il cielo solo quando è calmo.
Prendi il mio Vangelo. Tienilo sempre con te. Mi farai piacere.
Pensa con carità. I pensieri generano le parole.
Io non vi chiedo di essere degli angeli. Vi chiedo di essere santi secondo la vostra natura.
Considera ogni cosa in vista dell’Eternità.
Credi forse che Io non abbia bisogno di tenerezza, perché sono Dio?
Rispetta la devozione degli altri. Ognuno ha il suo modo di venire a me.
Offrimi la sofferenza. Non si può offrirmene in cielo. Offrimela!
Più ti darai agli altri, più Io mi darò a te.
Quando si ha nel proprio salotto qualcuno di molto amato, non ci si mette alla finestra a guardare i passanti.
Non parlare senza sorridere.
Dimmi “buon giorno” ad ogni risveglio, come se tu entrassi in cielo.
Nessun delitto supera l’amore. L’amore è più grande delle vostre colpe.
Guarda spesso al cielo. Ti aiuterà a desiderarlo.
Onora gli angeli della tua casa. Ah! se credeste, vivreste più con gli Invisibili che con i visibili.
Sin dal tuo risveglio, chiedimi delle anime. Richiedimi dei peccatori. Mi farai tanto piacere… non puoi immaginartelo. Io sono morto per loro. Sono morto senza essere stato malato, anzi pieno di vita. Sono morto a forza d’essere picchiato.
Se non mi aiuti oggi, non potrò salvare questa o quell’anima, e tu sai se le amo! Salvale come se tu salvassi me...
Vivi unicamente per me. Quando parli, si veda bene che in te ci sono solo io. Non temere di nominarmi nelle conversazioni. Tutti, senza saperlo, hanno bisogno di me. E il nome di Dio può svegliare il Bene nelle anime. Tu ne prenderai l’abitudine. Io ti aiuterò. Si verrà da te per sentire parlare di me.
Perché dovresti temere, dato che io farò la maggior parte del tuo lavoro? Aiutarvi è la mia felicità. Chiamatemi in vostro soccorso, mie amate anime. Voi avete la libertà di volermi o di non volermi; e io resto qui, aspettando la vostra decisione con il cuore che batte. Il mio cuore desideroso della vostra scelta...
Ama seminare il mio nome nelle parole che pronunci. Come una tenera riparazione per il dolore che mi procurano coloro che vogliono cancellarmi da tutto, persino dall’anima dei fanciulli.
Semina il mio nome, io lo farò crescere.
Credilo: le azioni più ordinarie, fatte con l’intenzione di salvare le anime, salvano le anime. Credilo per davvero. Bisogna crederlo, perché onora la mia potenza e la mia bontà.
Fa’ attenzione al santo del giorno. C’è festa per lui in cielo. Ha grazie da donare in quel giorno, se gli si chiedono. Unisciti alle feste del cielo… mentre aspetti.
Allora, offrimi già da ora il tuo consenso a morire, per obbedire alla legge divina, per la glorificazione di Dio, per la riduzione del male sulla terra, per l’esaltazione della Croce. Ricordati: quando la mia Croce è scesa nella sua buca, il rumore dell’urto fu udito nel Limbo dove tante anime che aspettavano la venuta del Salvatore
tremarono di gioia; quando l’amore della Croce entra in un’anima e vi si sprofonda, quest’anima vive in una gioia che il mondo non conoscerà: il mondo che ha soltanto piaceri, mentre la gioia appartiene a me e ai miei, amica mia.
Render l’anima, è una parola giusta. Io ve l’avevo data. Vi avevo messo tanto Amore…
Bisogna rendermela con tutto l’affetto, tutta la tenerezza di cui siete capaci, per onorare il mio amore, il Primo. Quando verrò a coglierla, questa cara anima, che essa mi si doni come un flacone di profumo che si spezza.
Non dire le tue preghiere come una corvée obbligatoria, ma come una storia affascinante e nuova raccontata all’orecchio del tuo Diletto. E come la dirai ancora meglio con un sorriso interiore! E come sarà ascoltata meglio!
Il lunedì: vivi nell’amore dello Spirito Santo chiedendogli l’amore. È Lui che fa la santità.
Il martedì: con la Regina degli angeli e gli angeli. Per riparare alle offese e alle tue offese.
Il mercoledì: con San Giuseppe. Prendi in prestito da Lui la sua vita interiore.
Il giovedì: sii piccola ostia con me. Sii un’ostia che canta. Cerca come un avaro le occasioni di piccoli
sacrifici che ti rinnoveranno nello stato di ostia.
Il venerdì: tutta per il mio Cuore. Il venerdì che fu per me una grande sofferenza, sia per te una grande
dolcezza.
Il sabato non sei sola: mia Madre ti accompagna. Risveglia in te l’amore per Lei.
La domenica: sali in seno alla Trinità santa, come un piccolo grano d’incenso in segno di pura lode. Fa’ così, piccola anima.
Hai notato? Perfino la sala in cui realizzavo il mio voto più caro, la mia Eucaristia, perfino quella sala non era mia. Mi fu prestata: “Il maestro ne ha bisogno”. Ho dato persino la mia tunica tessuta da mia madre. Renditi conto della mia povertà.
Il tuo giorno: una vita. Al risveglio è la tua nascita. La messa, la tua prima Comunione. La giornata, come la vita: dispiaceri e gioie. Tutto offerto a me, in me. E io ti porterò sul mio Cuore pieno d’amore. Preparati al sonno come alla morte: nell’amore, per la mia gloria; e domani avrai nuovamente la vita sul mio Cuore che è attento a ognuno dei tuoi passi, figliolina mia.
No, non c’è nessuna occupazione che impedisca di pregare.
Io, non recitavo forse i Salmi, coperto di colpi e di piaghe, trascinandomi sul cammino del Calvario, in mezzo alla folla urlante? E sulla Croce? La mia povera Croce…E tu, troveresti difficile pregare nelle tue piccole, comode occupazioni? Oh! unisciti a me.
Capisci? Tu lo sai, non hai spesso l’occasione di buttarti in acqua per salvare qualcuno. È nelle piccole circostanze che devi dedicarti al prossimo per l’amore mio. Un piccolo gesto. Dell’affetto. E del fascino. È l’intenzione che guardo in te. L’intenzione, capisci? Sarò
indulgente, se il risultato non è perfetto.
Io ti ho dato tutto ciò che possiedi. Non sono forse capace di raddoppiare ancora i miei doni? Sono diventato meno ricco? Oppure ho perso dell’amore? Posso santificarti in un istante. Ma amo il tuo lungo e paziente lavoro che ti mantiene nell’umiltà.
Acquisisci l’umiltà amorosa. Ti eleverà. Lo scoraggiamento non ha mai elevato un’anima. Cammina, cammina! Io camminavo sulla via del Calvario e, nonostante tanta sofferenza, sono arrivato. Guardami. Avrai un coraggio nuovo. E fammi l’onore di chiamarmi in tuo soccorso.
Dimmi spesso: “Mio Creatore, compi le tue volontà su di me. Desidero una sola cosa, che venga il tuo Regno in me come in cielo”. E m’impadronirò di te con più avidità di un uccello da preda. Sai cos’è una fiamma che divora? Lasciati prendere in corsa.
Invece di fuggire, gettati nelle mie braccia e perdi la direzione di te stessa. Io ti amerò cieca, che ti lasci guidare. Le mie spalle non sono ancora abbastanza cariche, reclamano altri pesi. Prendi il tuo posto: io sono il Buon Pastore. Dimmi il nome delle anime che vorresti portarmi… Per te, le chiamerò con insistenza. Non temere di portarmene troppe. Ne aspetto di più. Quanto a te, apri bene il tuo cuore.
Io entro e non me ne vado più. A meno che tu non ti stanchi dell’Amico che è morto per salvarti…Se tu mi scacciassi, resterei ancora davanti alla tua porta.
Chi è puro? Non vi sono che peccatori o purificati. Guai a coloro che s’inorgogliscono di non soccombere alle tentazioni che non subiscono.
Questa notte, quando sei andata alla finestra aperta per guardare lo splendido cielo stellato i cui riflessi cadevano sui ciliegi in fiore, ascoltavi l’usignolo dell’isola e sentivi la gioia di avere uno sposo così potente. Ah! che questo, e molti altri spettacoli della natura accrescano la tua fiducia in me… Scaccia la diffidenza. Essa non mi onora.
Riprendi fiducia e ricomincia il tuo umile cammino, sempre più vicina a me. Sai che non hai solidità e che i tuoi fondamenti non possono essere che in me. Quando crolli, io prendo le macerie e rifaccio un tempio nuovo più bello, perché ti sei umiliata.
Pensa a questo per riuscire ad amare l’umiliazione.
Non l’ho vissuta io stesso per tutta la mia vita terrena? Io, Dio! Quale compagna, figlia mia!…Vedi, ciò che affligge l’amore è l’indifferenza, è l’apatia, è l’inerzia: molte anime sono con me come se io fossi ancora morto. Ma sono vivo, figlia mia, e sono vicino a loro, dentro di loro, aspettando che mi parlino, che
mi sorridano e che il loro cuore batta un po’ per me. Esigo così poco! Sono contento così presto…Chiedo solo di essere invitato e m’incarico io della festa.
Oggi, contemplerai la mia bellezza.
Già stamani hai visto quella pennellata di rosa intenso all’orizzonte, verso oriente. Poi, passando sotto gli alberi, ti sei fermata davanti ai lunghi fili delle ragnatele di ottobre, tese da un ramo all’altro, con le gocce di rugiada infilate come fossero perle in tante collane aperte.
E il grillo, che aveva cantato tutta la notte sul tuo ciliegio, ad un tratto ha taciuto perché il sole era appena sorto. Allora, la Loira ha cominciato a cambiare colore con tanta varietà di tinte che nessun prodotto della terra avrebbe potuto fornirle tale ricchezza.
E gli aironi sono passati rigando il firmamento viola. Se sai guardare bene, tutte le ore del giorno hanno la loro magnificenza:
viene da me, viene da una parte del mio Essere, per voi naturalmente, per sviluppare in voi l’attrattiva
verso la lode, il gusto dell’adorazione, l’amore dell’Amore.
E ogni mattina io faccio nuovi i miei spettacoli per fare nuovi i vostri cuori. Hai un fornitore tanto abile, e che cerchi tanto di piacerti? Hai qualcuno per ritagliare le nuvole in quelle forme che ti piacciono? Hai un ingegnere capace di sollevare il fiume fino al muro della tua terrazza?
Chi è il mercante che ha disposto gli uccelli sui tuoi alberi? e tante farfalle fra i tuoi fiori? E stamani, è stata una fabbrica di tulle che ha steso, come fosse un velo, la striscia di nebbia che tagliava
l’isola in due piani? Di chi è la mano che stacca con tanta grazia le foglie ingiallite dei tuoi tigli, mentre le tue piante di fragola ti offrono i loro lunghi getti per i frutti degli anni venturi? Apri bene gli occhi e guarda l’Amore: è Lui che passa.
Chiedi la fame e la sete di Dio. Chiedi il mal di Dio.
Un santo è un uomo come gli altri. Ma si è svuotato di sé e ha invitato lo Spirito a prendere il suo posto. Ed è lo Spirito che è santo.
Non trovi che la Delicatezza sia il fascino dell’amore?
E tu non sai tutto. Non lo saprai che in Cielo. E con quale gioia…
Mi compiaccio a percorrere la via dei cuori con il nostro piccolo libro. Tanti leggono e sono trafitti da una delle mie frecce.
Alcuni non osano credere a tanto amore e rimangono sull’orlo della Verità. Altri chiudono il libro senza voler comprendere.
Ma credi che molti, profondamente stupiti, tentano di ricalcare il loro modo di amare sull’intimità che non abbandona, che non trascura, che si ingegna a piacere, a consolare, a rallegrare con una tenerezza nuova. Ti ho detto che, nell’amarmi, voi non esagererete mai. Anche fino alla follia: non ho fatto lo stesso io, per voi? Potrete mai rispondere allo stesso modo? Vicino ai vostri cuori, io sono così povero…Tante indifferenze, tante avversioni… Almeno quelli che comprendono, cerchino di farmi ricco ogni giorno, non foss’altro che con un sentimento di commiserazione. Anche poca pietà da parte vostra mi è già di sollievo. Un semplice desiderio di avvicinarsi a me, mi calma. Un atto d’amore, sia pur breve, in mezzo alle vostre occupazioni, mi accontenta. E se un cuore arriva a non vivere più che per me, io lo appago fin da questa vita,
poiché egli mi offre sulla terra un luogo in cui mi rifugio. Non credere che ce ne siano molti!
Leggete il Vangelo. Guardate il Modello. Attingetevi l’amore per gli altri, lo zelo nel servizio al Padre, l’unione con lo Spirito affinché Egli soffi quando vorrà, quanto vorrà.
E se Egli vi manda una prova, non dite: “Basta!”. Tendetegli il vostro essere, affinché Egli lo porti dove vuole… E sarà sulle cime.
Tu, che mi hai trovato, non desideri onorarmi del tuo delicato amore? Anche in mezzo alle visite, alle distrazioni, ai viaggi, apri l’interno del tuo cuore: io vi risiedo.
È alla sera della vita che comincerai a vivere: quando tu penserai che stai per morire.
Dunque, tienimi stretto a te, perché possiamo camminare meglio. Oh! la bella via che conduce all’Eternità. Non essere triste, ne soffrirei. Poiché morire è venire a me. Poiché perdendoti tu mi trovi… Vuoi che finalmente siamo uniti.
La mia Misericordia è felice di accettare le promesse e i desideri che, a poco a poco, divengono atti: promesse e desideri sono atti in germoglio. Non scoraggiarti mai. Pensa spesso che io sono presente. Posso essere presente e non aiutarti? La creatura non è infinitamente cara al Creatore? Se tu sapessi... Tendi spesso l’orecchio verso di me: intenderai. Giovanni, appoggiato al mio Cuore, ne intese i segreti. Se non avesse avuto questo gesto di tenerezza, avrebbe inteso? Io sono come il timido: mi ci vuole il vostro primo passo.
{da "Lui ed io"}
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venerdì 15 maggio 2015
Gesù a Gabrielle Bossis
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martedì 5 maggio 2015
In riparazione delle bestemmie
LA DEVOZIONE al SANTO NOME di GESU'
Gesù rivelò alla Serva di Dio Suor Saint-Pierre, carmelitana di Tour (1843), l'Apostola della Riparazione:
"Il mio nome è da tutti bestemmiato: gli stessi fanciulli bestemmiano e l'orribile peccato ferisce apertamente il mio Cuore.
Il peccatore con la bestemmia maledice Dio, lo sfida apertamente, annienta la Redenzione, pronuncia da sé la propria condanna.
La bestemmia è una freccia avvelenata che mi penetra nel Cuore.
Io ti darò una freccia d'oro per cicatrizzarmi la ferita dei peccatori ed è questa:
Sempre sia lodato, benedetto, amato, adorato, glorificato
il Santissimo, il Sacratissimo, l'adoratissimo - eppure incomprensibile - Nome di Dio in cielo, in terra o negli inferi, da tutte le creature uscite dalle mani di Dio.
Per il Sacro Cuore di nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell'altare. Amen.
Ogni volta che ripeterai questa formula ferirai il mio Cuore d'amore.
Tu non puoi comprendere la malizia e l'orrore della bestemmia.
Se la mia Giustizia non fosse trattenuta dalla misericordia, schiaccerebbe
il colpevole verso il quale le stesse creature inanimate si vendicherebbero,
ma io ho l'eternità per punirlo.
Oh, se sapessi quale grado di gloria ti darà il Cielo dicendo una sola volta:
O ammirabile Nome di Dio! in spirito di riparazione per le bestemmie".
CORONCINA RIPARATRICE al
SANTISSIMO NOME DI GESU'
Sui grani del Padre Nostro si recita il Gloria e la seguente efficacissima preghiera suggerita da Gesù stesso:
Sempre sia lodato, benedetto, amato, adorato, glorificato il Santissimo, il Sacratissimo, l'adoratissimo - eppure incomprensibile - Nome di Dio in cielo, in terra o negli inferi, da tutte le creature uscite dalle mani di Dio.
Per il Sacro Cuore di nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell'altare. Amen.
Sui grani dell'Ave Maria si dice 10 volte:
Cuore Divino di Gesù, converti i peccatori, salva i moribondi, libera le Anime sante del Purgatorio
Si conclude con:
Gloria al Padre, Salve o Regina e l'Eterno riposo.
{Fonte: preghiereperlafamiglia.it}
giovedì 4 dicembre 2014
Dal diario di Léonie Guillemant
31 marzo. - Me ne stavo assai contristata per la morte di un patrizio, la cui vita era trascorsa completamente lontana da Dio. Questa mattina volevo pregare per lui, ma non mi fu possibile. Sembrava che una volontà più forte della mia me lo impedisse, ed ero triste, perché lo stesso fenomeno mi era accaduto già altra volta, per una persona di cui Nostro Signore m'aveva fatto conoscere la dannazione. Però il Signore mi ha consolata e rassicurata:
- E' salva - mi ha detto - ma si trova nel profondo del Purgatorio, e vi rimarrà per molto tempo. Il demonio, infuriato perché Maria SS. gli ha strappato dalle mani quell'anima, (come gliene strappa a migliaia ogni giorno), voleva impedirti di pregare per essa, onde privarla almeno di quel sollievo che le tue preghiere ed azioni potrebbero recarle.
- A chi deve la sua salvezza quella povera anima? - chiese a N. Signore.
- Alle orazioni che il santo Sacerdote innalzava alla Madonna mentre assisteva ai suoi ultimi momenti. Queste preghiere gli ottennero da me un istante di conoscenza, durante il quale potè pentirsi.
N. Signore mi disse ancora che il demonio detestava la Santa Vergine Maria perché ogni giorno gli toglieva moltitudini di anime, bastando che una persona di pietà chieda la salvezza di un peccatore, perché Essa non lo lasci andare perduto. Così pure, basta che un peccatore, durante la sua vita abbia fatto qualche atto di devozione a Maria, fosse pure da bambino o al momento della sua prima Comunione, perché Essa ricordandoSene, gli ottenga la grazia della salvezza.
- Oh! Come è buona la Madonna! - dissi. - Ma allora Ella è più nostra amica di Voi?...
- No - mi rispose. - Ella non può amare più di Me ma il suo cuore è stato formato e modellato per il Mio. Maria Santissima è Colei che fa piegare la Mia Giustizia. E' Madre, e tutti i giorni sottrae i Suoi figli a questa Giustizia quando mi vede presso a castigare.-
Ero tanto commossa che le lacrime scorrevano abbondanti. Allora, piena di confidenza nella bontà di Maria, e nel potere della Sua intercessione, mi disposi a chiederle che ottenesse da Nostra Signore di far salir presto al Paradiso quella povera anima che sapevo destinata a rimanere tanto tempo in Purgatorio. Ma Nostro Signore me lo impedì dicendo: - Non chiedere tal cosa a Maria. Non saresti esaudita. Maria ama ed adora tutte le mie perfezione. La Mia Giustizia Le è tanto cara quanto la Mia Misericordia, e mentre Essa vuol piegarLa, non intende né lederNe né distruggerNe i diritti. Se un'anima, che durante la intera vita, non ha fatto nulla per Me (che muore con una contrizione molto imperfetta, ma sufficiente per la grazia dell'assoluzione) ed è salva per pura misericordia entrasse immediatamente in Paradiso, la Mia Giustizia non esisterebbe. No: mia madre non mi fa tale richiesta e il peccatore che ti sta a cuore, pagherà il suo debito fino all'ultimo centesimo. Puoi, peraltro, ottenergli sollievo colle tue orazioni, ma non sarà liberato dalla pena intera che merita.
1° aprile. - Ho visto oggi il buon Sacerdote che ha assistito il malato. Mi disse che prima della Estrema Unzione, trovandosi solo col morente cercò un Crocifisso e non trovandolo, diè a baciare al malato la crocetta di una Corona trovata lì per caso, dicendogli:
- Questa è l'immagine di quel Dio che morì per noi. Se lei sente e mi capisce, se si pente e lo ama mi dia un segno onde io lo sappia. -
Il moribondo tese allora le labbra per baciare la Croce, gli presentai ancora la medaglia della Madonna, ed egli, di nuovo, tese le labbra per baciare...Così le parole del Sacerdote hanno dato piena conferma a quanto Nostro Signore mi ha detto ieri.
***
Gesù mio, perdono e misericordia per i meriti delle Vostre Sante Piaghe (300 g. d'ind.)
Refugium peccatorum, ora pro nobis.
(Con Approv. Eccl.)
lunedì 13 ottobre 2014
La Santa Comunione
"Quando ti comunichi,
desidera tutto l'amore che mai un cuore ha avuto verso di me,
ed io lo accetterò come tu vorresti che fosse l'amore tuo".
{Gesù a Santa Matilde}
venerdì 25 luglio 2014
"Alla mia cara mamma mai sfuggì il pensiero della Mia Passione; Ella, a forza di ripetere la Mia Passione, si riempì tutta di Me. Così succede all'anima: a forza di ripetere ciò che io soffrii, si riempie di Me".
{Gesù alla serva di Dio Luisa Piccarreta, 24 marzo 1913}
martedì 22 luglio 2014
Guarda, figlia, e impara come si ama», e mostrò le sue 5 piaghe aperte. «Vedi questa croce, queste spine, questo Sangue? Sono tutte opere di amore, e di amore infinito. Vedi fino a qual segno io ti ho amato? Mi vuoi amare davvero? Impara prima a soffrire.
Il soffrire insegna ad amare.
{Gesù a Santa Gemma Galgani}
giovedì 17 luglio 2014
Da "Libro della mia vita" di Santa Teresa d'Avila
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martedì 10 giugno 2014
Dal "Diario di Santa Faustina" 1487
Figlia mia, prendi la risoluzione di non appoggiarti mai sulle persone. Farai grandi cose se ti abbandonerai interamente alla mia volontà e dirai: "Non come voglio io, ma secondo la tua volontà, o Dio, così sia".
Sappi che queste parole pronunciate dal fondo del cuore innalzano l'anima in un istante al vertice della santità. Per una simile anima, ho una predilezione particolare, una simile anima mi rende gloria, una simile anima riempie il cielo del profumo della sua virtù; ma sappi che questa forza che hai in te per sopportare la sofferenza la devi alla santa Comunione frequente, vieni dunque spesso a questa fonte di misericordia e attingi a essa con il vaso della fiducia tutto ciò di cui hai bisogno.
Sappi che queste parole pronunciate dal fondo del cuore innalzano l'anima in un istante al vertice della santità. Per una simile anima, ho una predilezione particolare, una simile anima mi rende gloria, una simile anima riempie il cielo del profumo della sua virtù; ma sappi che questa forza che hai in te per sopportare la sofferenza la devi alla santa Comunione frequente, vieni dunque spesso a questa fonte di misericordia e attingi a essa con il vaso della fiducia tutto ciò di cui hai bisogno.
venerdì 2 maggio 2014
Gesù a Santa Faustina
"Cerca di vivere in raccoglimento, per poter sentire la mia voce che è un mormorio; solo le anime in raccoglimento possono sentirla."
{Diario, 1778}
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Dal Diario di Santa Faustina, (1480)
"Anche se sei piccolo, so benissimo che sei Dio. Perché prendi l'aspetto di un piccolino per venirmi a trovare?".
"Perché voglio insegnarti l'infanzia dell'anima. Voglio che tu sia molto piccola, perché quando sei piccola, ti porto sul mio Cuore, proprio come mi tieni tu sul tuo in questo momento."
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mercoledì 30 aprile 2014
Gesù a Santa Matilde
Tutti quelli che amano i miei doni negli altri riceveranno lo stesso merito e la stessa gloria di quelli ai quali ho accordato questi doni.
Diario di Santa Faustina
Desidero che i peccatori si avvicinino a me senza paura...Il mio cuore soffre perché anche le anime consacrate ignorano la mia Misericordia e mi trattano con diffidenza. Quanto mi feriscono...
{Gesù}
venerdì 25 aprile 2014
mercoledì 19 marzo 2014
Durante l'aridità spirituale
Quando nell'orazione non puoi raccoglierti, non voglio che pensi a questo o a quest'altro, com'è e come non è; facendo così tu stessa chiami la distrazione. Ma invece, quando ti trovi in quello stato la prima cosa è che ti umili, confessandoti meritevole di quelle pene, mettendoti come un umile agnellino nelle braccia del carnefice, che mentre l'uccide gli lambisce la mano; così tu, mentre ti vedrai percossa, abbattuta, sola, ti rassegnerai alle mie sante disposizioni, Mi ringrazierai di tutto cuore, Mi bacerai quella mano che ti percuote, riconoscendoti indegna di quelle pene; poi Mi offrirai quelle amarezze, angustie, tedii, pregandomi che li accettassi come un sacrifizio di lode, di soddisfazione delle tue colpe, di riparazione dell'offese che Mi fanno. Facendo così, la tua orazione salirà innanzi al mio Trono come un incenso odorosissimo, ferirà il mio Cuore, ti attirerai nuove grazie e nuovi carismi; il demonio vedendoti umile e rassegnata, tutta inabissata nel tuo nulla, non avrà forza di avvicinarsi. Eccoti che dove tu credevi di perdere, farai grandi acquisti.
{da "Croce e Grazia" di Luisa Piccarreta}
Da "Croce e Grazia" - Luisa Piccarreta
Voglio che sii sempre retta nel tuo operare: (con) un occhio guarda a Me, e (con) l'altro occhio quello che stai facendo; voglio che le creature ti scompariscano affatto.
Se sei comandata, non guardare le persone, no, ma devi pensare che io stesso voglio che tu faccia quel che ti viene comandato; quindi con l'occhio fisso in Me, non giudicherai nessuno, non guarderai se la cosa è penosa o gustosa, se puoi o non puoi farle.
Chiudendo gli occhi a tutto questo li aprirai per guardare Me solo, Mi porterai teco insieme pensando che ti sto fisso guardando; mi dirai: "Signore solo per Te lo faccio, per Te solo voglio operare, non più schiava delle creature."
Onde se cammini, se operi, se parli, in qualunque cosa che farai, il solo tuo fine dev'essere di piacere a Me solo. Oh, quanti difetti eviterai se farai così!"
Altre volte mi diceva: "Voglio pure che se le persone ti mortificano, t'ingiuriano, ti contraddicono, (tu tenga) lo sguardo ancora fisso in Me, pensando che di propria (mia) bocca ti sto dicendo: "Figlia, sono proprio Io che voglio che soffri questo, non le creature; allontana da loro lo sguardo, ma Io e tu sempre (solo guarda), tutte le altre (creature) distruggile. Vedi, voglio renderti bella per mezzo di queste sofferenze, ti voglio arricchire di meriti, lavorare l'anima tua, renderti simile a Me.
(Di quelle sofferenze) tu Me ne farai un presente, Mi ringrazierai affettuosamente, sarai grata a quelle persone che ti danno occasione di soffrire, ricompensandole con qualche benefizio. Così facendo camminerai retta innanzi a Me, tutte le cose non ti daranno più inquietudine e godrai sempre pace."
Se sei comandata, non guardare le persone, no, ma devi pensare che io stesso voglio che tu faccia quel che ti viene comandato; quindi con l'occhio fisso in Me, non giudicherai nessuno, non guarderai se la cosa è penosa o gustosa, se puoi o non puoi farle.
Chiudendo gli occhi a tutto questo li aprirai per guardare Me solo, Mi porterai teco insieme pensando che ti sto fisso guardando; mi dirai: "Signore solo per Te lo faccio, per Te solo voglio operare, non più schiava delle creature."
Onde se cammini, se operi, se parli, in qualunque cosa che farai, il solo tuo fine dev'essere di piacere a Me solo. Oh, quanti difetti eviterai se farai così!"
Altre volte mi diceva: "Voglio pure che se le persone ti mortificano, t'ingiuriano, ti contraddicono, (tu tenga) lo sguardo ancora fisso in Me, pensando che di propria (mia) bocca ti sto dicendo: "Figlia, sono proprio Io che voglio che soffri questo, non le creature; allontana da loro lo sguardo, ma Io e tu sempre (solo guarda), tutte le altre (creature) distruggile. Vedi, voglio renderti bella per mezzo di queste sofferenze, ti voglio arricchire di meriti, lavorare l'anima tua, renderti simile a Me.
(Di quelle sofferenze) tu Me ne farai un presente, Mi ringrazierai affettuosamente, sarai grata a quelle persone che ti danno occasione di soffrire, ricompensandole con qualche benefizio. Così facendo camminerai retta innanzi a Me, tutte le cose non ti daranno più inquietudine e godrai sempre pace."
Da "Cosa desidera Gesù quando Lo riceviamo nell'Eucaristia" - dagli scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta {Vol. 16 - 29/12/1923}
Ho fatto la Santa Comunione, ed io, secondo il mio solito, stavo chiamando e mettendo tutte le cose create intorno a Gesù, acciocché tutte Gli facessero corona e Gli dessero il contraccambio dell'amore, degli omaggi al loro Creatore. Tutte sono corse alla mia chiamata e vedevo a chiare note tutto l'amore del mio Gesù per me in tutte le cose create, e Gesù aspettava con tale tenerezza d'amore nel mio cuore il contraccambio di tanto amore, ed io, sorvolando su tutto e abbracciando tutto, mi portavo ai piedi di Gesù e Gli dicevo:
Amor mio, mio Gesù,
tutto hai creato per me e me lo hai donato,
sicché tutto è mio, ed io lo dono a Te per amarti;
perciò Ti dico in ogni stilla di luce di sole: "Ti amo";
nello scintillio delle stelle: "Ti amo";
in ogni goccia d'acqua: "Ti amo".
Il tuo volere mi fa vedere fin nel fondo dell'oceano il tuo ti amo per me;
ed io imprimo il mio Ti amo per Te in ogni pesce che guizza nel mare;
voglio imprimere il mio Ti amo sul volo di ogni uccello.
Ti amo dovunque Amor mio.
Voglio imprimere il mio Ti amo sulle ali del vento,
nel muoversi delle foglie, in ogni favilla di fuoco;
Ti amo per me e per tutti.
Tutta la Creazione era con me a dire: "Ti amo". Ma quando ho voluto abbracciare tutte le umane generazioni nel Voler Eterno, per far prostrare tutti innanzi a Gesù, perché tutti facessero il loro dovere di dire in ogni loro atto, parola, pensiero: "Ti amo" a Gesù, queste mi sfuggivano ed io mi sperdevo e non sapevo fare; onde l'ho detto a Gesù, e Lui:
"Figlia mia, eppure è proprio questo il vivere nel mio Volere: il portarmi tutta la Creazione innanzi a Me, ed a nome di tutti darmi il contraccambio dei loro doveri.
Nessuno deve sfuggirti, altrimenti la mia Volontà troverebbe dei vuoti nella Creazione e non resterebbe appagata. Ma sai perché non trovi tutti e molti ti sfuggono? E' la forza del libero arbitrio.
Ma però ti voglio insegnare il segreto dove tutti trovarli: entra nella mia Umanità e vi troverai tutti gli atti loro, come in custodia, per cui Io presi l'impegno di soddisfare per loro, innanzi al mio Celeste Padre, e tu va' seguendo tutti gli atti miei, che erano gli atti di tutti, così troverai tutto e Mi darai il ricambio d'amore per tutto e per tutti. Tutto c'è in Me, avendo fatto per tutti, c'è in Me il deposito di tutto, e rendo al Divin Padre il dovere dell'amore di tutto, e chi vuole se ne serve per via di mezzo per salire al Cielo."
Io sono entrata in Gesù e con facilità ho trovato tutto e tutti, e seguendo l'operato di Gesù dicevo:
In ogni pensiero di creatura Ti amo,
sul volo d'ogni sguardo Ti amo,
in ogni suono di parola Ti amo;
in ogni palpito, respiro, affetto, Ti amo;
in ogni goccia di sangue, in ogni opera e passo, Ti amo.
martedì 4 marzo 2014
La Crocifissione di Gesù
Padre Santo, eccomi qui, carico di tutti i peccati del mondo, non vi è colpa che non si riversi su di me, perciò non scaricare più sugli uomini i flagelli della tua divina Giustizia, ma su di me, tuo Figlio.
O Padre, permetti che leghi tutte le anime a questa Croce e che loro implorino perdono con le voci del mio Sangue e delle mie Piaghe.
O Padre, non vedi come sono ridotto?
Per questa Croce, in virtù di quei dolori, concedi a tutti verace conversione, pace, perdono e santità.
Arresta il tuo furore contro la povera umanità, contro i figli miei; sono ciechi e non sanno quello che fanno, perciò guarda bene come sono ridotto per causa loro: se non ti muovi a compassione per essi, ti intenerisca almeno questo mio Volto, insozzato di sputi, coperto di Sangue, illividito e gonfio per i tanti schiaffi e colpi ricevuti.
Pietà, Padre mio!
Ero io il più bello di tutti, ed ora sono tutto sfigurato, tanto che non mi riconosco più; sono diventato l'abiezione di tutti, perciò a qualunque costo voglio salva la creatura!
Padre mio, guardami dalla testa ai piedi; non c'è parte sana in me, non ho dov'altro farmi aprire altre Piaghe e procurarmi altri dolori: se non ti plachi a questo spettacolo d'Amore e di dolore, chi mai potrà placarti?
O creature, se non vi arrendete a tanto Amore, che speranza vi resta di convertirvi?
Queste mie Piaghe e questo mio Sangue saranno sempre voci che chiameranno dal Cielo alla terra grazie di pentimento, perdono, compassione per voi!
{Gesù a Luisa Piccarreta - da "Le ore della Passione"}
O Padre, permetti che leghi tutte le anime a questa Croce e che loro implorino perdono con le voci del mio Sangue e delle mie Piaghe.
O Padre, non vedi come sono ridotto?
Per questa Croce, in virtù di quei dolori, concedi a tutti verace conversione, pace, perdono e santità.
Arresta il tuo furore contro la povera umanità, contro i figli miei; sono ciechi e non sanno quello che fanno, perciò guarda bene come sono ridotto per causa loro: se non ti muovi a compassione per essi, ti intenerisca almeno questo mio Volto, insozzato di sputi, coperto di Sangue, illividito e gonfio per i tanti schiaffi e colpi ricevuti.
Pietà, Padre mio!
Ero io il più bello di tutti, ed ora sono tutto sfigurato, tanto che non mi riconosco più; sono diventato l'abiezione di tutti, perciò a qualunque costo voglio salva la creatura!
Padre mio, guardami dalla testa ai piedi; non c'è parte sana in me, non ho dov'altro farmi aprire altre Piaghe e procurarmi altri dolori: se non ti plachi a questo spettacolo d'Amore e di dolore, chi mai potrà placarti?
O creature, se non vi arrendete a tanto Amore, che speranza vi resta di convertirvi?
Queste mie Piaghe e questo mio Sangue saranno sempre voci che chiameranno dal Cielo alla terra grazie di pentimento, perdono, compassione per voi!
{Gesù a Luisa Piccarreta - da "Le ore della Passione"}
La Via Crucis
Croce adorata, finalmente ti abbraccio; eri tu il sospiro del mio Cuore, il martirio del mio amore; ma tu, o Croce, tardasti finora, mentre i miei passi sempre verso di te si dirigevano.
Croce Santa, eri tu la meta dei miei desideri, lo scopo della mia esistenza quaggiù; in te concentro tutto l'essere mio, in te metto tutti i miei figli e tu sarai la loro vita, e la loro luce, la difesa, la custodia, la forza; tu li sovverrai in tutto e gloriosi me li condurrai in cielo.
Oh, Croce, cattedra di sapienza, tu sola insegnerai la vera santità, tu sola formerai gli eroi, gli atleti, i martiri, i Santi.
Croce bella, tu sei il mio trono, e dovendo io partire dalla terra, tu rimarrai in vece mia; a te do in dote tutte le anime; me le custodisci, me le salvi, a te le affido!
{Gesù a Luisa Piccarreta - da "Le ore della Passione"}
Croce Santa, eri tu la meta dei miei desideri, lo scopo della mia esistenza quaggiù; in te concentro tutto l'essere mio, in te metto tutti i miei figli e tu sarai la loro vita, e la loro luce, la difesa, la custodia, la forza; tu li sovverrai in tutto e gloriosi me li condurrai in cielo.
Oh, Croce, cattedra di sapienza, tu sola insegnerai la vera santità, tu sola formerai gli eroi, gli atleti, i martiri, i Santi.
Croce bella, tu sei il mio trono, e dovendo io partire dalla terra, tu rimarrai in vece mia; a te do in dote tutte le anime; me le custodisci, me le salvi, a te le affido!
{Gesù a Luisa Piccarreta - da "Le ore della Passione"}
Meditare la Passione di Gesù
Figlia mia, mi è tanto gradito chi va sempre ruminando la mia Passione e ne sente dispiacere e mi compatisce, che mi sento come rinfrancato da tutto ciò che soffrii nel corso della mia Passione, e l'anima, ruminandola sempre, viene ad apprestare un cibo continuo; e in questo cibo ci sono tanti e diversi condimenti e sapori che formano diversi effetti.
Sicché se nel corso della mia Passione mi diedero funi e catene per legarmi, l'anima mi scioglie e mi dà la libertà; quelli che mi disprezzarono, mi sputarono e disonorarono, essa mi apprezza, mi pulisce da quei sputi e mi onora.
Quelli mi spogliarono e mi flagellarono; essa mi risana e mi veste.
Quelli mi coronarono di spine, trattandomi da re di burla, mi amareggiarono la bocca di fiele e mi crocifissero; l'anima ruminando tutte le mie pene, mi corona di gloria e mi onora per suo Re, mi riempie la bocca di dolcezza, dandomi il cibo più squisito qual è la memoria delle mie stesse opere, e schiodandomi dalla croce, mi fa risorgere nel suo cuore, dandole io per ricompensa, ogniqualvolta che fa ciò, una nuova Vita di Grazia, sicché essa è il mio cibo, ed io mi faccio suo cibo continuo.
Onde la cosa che più mi piace è il ruminare sempre la mia Passione.
{Gesù a Luisa Piccarreta}
Sicché se nel corso della mia Passione mi diedero funi e catene per legarmi, l'anima mi scioglie e mi dà la libertà; quelli che mi disprezzarono, mi sputarono e disonorarono, essa mi apprezza, mi pulisce da quei sputi e mi onora.
Quelli mi spogliarono e mi flagellarono; essa mi risana e mi veste.
Quelli mi coronarono di spine, trattandomi da re di burla, mi amareggiarono la bocca di fiele e mi crocifissero; l'anima ruminando tutte le mie pene, mi corona di gloria e mi onora per suo Re, mi riempie la bocca di dolcezza, dandomi il cibo più squisito qual è la memoria delle mie stesse opere, e schiodandomi dalla croce, mi fa risorgere nel suo cuore, dandole io per ricompensa, ogniqualvolta che fa ciò, una nuova Vita di Grazia, sicché essa è il mio cibo, ed io mi faccio suo cibo continuo.
Onde la cosa che più mi piace è il ruminare sempre la mia Passione.
{Gesù a Luisa Piccarreta}
venerdì 31 gennaio 2014
Le anime che non vogliono salario
Vi sono invece anime, e non poche, le quali, mosse dal desiderio della loro salvezza, ma più ancora dall'amore per Colui che ha sofferto per loro, si risolvono a seguirmi sulla via del Calvario.
Abbracciano la vita perfetta e si consacrano al mio servizio non per portare soltanto una parte della croce, ma per portarla tutta intera.
Il loro unico desiderio è di darmi riposo e consolarmi. Si offrono a tutto ciò che a me fa piacere. Non pensano né alla ricompensa né ai meriti che a loro verranno, né alla stanchezza, né ai patimenti che potranno incontrare. Il loro unico desiderio è di dimostrarmi il loro amore e di consolare il mio Cuore. Sia che la mia croce si presenti ad esse sotto forma di malattia o che si nasconda sotto un'occupazione contraria ai loro gusti o alle loro attitudini, che rivesta la forma di qualche dimenticanza o di una certa opposizione da parte di chi le circonda, esse la riconoscono e l'accettano con tutta la sottomissione di cui la loro volontà è capace.
Alle volte, sotto l'impulso di un grande amore per il mio Cuore e di un vero zelo per le anime, hanno fatto ciò che credevano meglio. Ma alla loro attesa rispondono pene ed umiliazioni. Allora queste anime che erano state ispirate soltanto dall'amore scoprono la mia croce sotto questo insuccesso: l'adorano, l'abbracciano, ed offrono per la mia gloria tutta l'umiliazione che loro ne viene.
Ah! queste anime sono quelle che veramente portano tutto il peso della mia croce, senz'altro vantaggio o guadagno che l'amore! Sono quelle che riposano il mio Cuore e lo glorificano!
Tenete per certo che se la vostra abnegazione e le vostre sofferenze tardano a dare i loro frutti, o sembrano magari non darne alcuno, tuttavia non sono state né vane né inutili. Un giorno il raccolto sarà abbondante. «L'anima che ama veramente non misura ciò che fa, né pesa quello che soffre. Non viene a patti per la fatica o per il lavoro, non aspetta retribuzione, ma intraprende tutto quello che giudica essere più glorioso a Dio.
E appunto perché agisce lealmente, qualunque sia il risultato del suo operare, non si discolpa, né mette in campo le sue intenzioni. E perché agisce per amore, i suoi sforzi e le sue pene porteranno sempre alla gloria di Dio. Non si agita né s'inquieta e meno ancora perde la pace se in qualche occasione essa si vede contraddetta o anche perseguitata ed umiliata; il solo movente dei suoi atti è l'amore, e l'amore è il suo solo scopo.
Queste sono le anime che non vogliono salario e che non cercano che la mia consolazione, il mio riposo, la mia gloria. Sono quelle che hanno preso la mia croce, e ne sostengono tutto il peso sulle proprie spalle!
{Colui che parla al fuoco - Josefa Menéndez}
Abbracciano la vita perfetta e si consacrano al mio servizio non per portare soltanto una parte della croce, ma per portarla tutta intera.
Il loro unico desiderio è di darmi riposo e consolarmi. Si offrono a tutto ciò che a me fa piacere. Non pensano né alla ricompensa né ai meriti che a loro verranno, né alla stanchezza, né ai patimenti che potranno incontrare. Il loro unico desiderio è di dimostrarmi il loro amore e di consolare il mio Cuore. Sia che la mia croce si presenti ad esse sotto forma di malattia o che si nasconda sotto un'occupazione contraria ai loro gusti o alle loro attitudini, che rivesta la forma di qualche dimenticanza o di una certa opposizione da parte di chi le circonda, esse la riconoscono e l'accettano con tutta la sottomissione di cui la loro volontà è capace.
Alle volte, sotto l'impulso di un grande amore per il mio Cuore e di un vero zelo per le anime, hanno fatto ciò che credevano meglio. Ma alla loro attesa rispondono pene ed umiliazioni. Allora queste anime che erano state ispirate soltanto dall'amore scoprono la mia croce sotto questo insuccesso: l'adorano, l'abbracciano, ed offrono per la mia gloria tutta l'umiliazione che loro ne viene.
Ah! queste anime sono quelle che veramente portano tutto il peso della mia croce, senz'altro vantaggio o guadagno che l'amore! Sono quelle che riposano il mio Cuore e lo glorificano!
Tenete per certo che se la vostra abnegazione e le vostre sofferenze tardano a dare i loro frutti, o sembrano magari non darne alcuno, tuttavia non sono state né vane né inutili. Un giorno il raccolto sarà abbondante. «L'anima che ama veramente non misura ciò che fa, né pesa quello che soffre. Non viene a patti per la fatica o per il lavoro, non aspetta retribuzione, ma intraprende tutto quello che giudica essere più glorioso a Dio.
E appunto perché agisce lealmente, qualunque sia il risultato del suo operare, non si discolpa, né mette in campo le sue intenzioni. E perché agisce per amore, i suoi sforzi e le sue pene porteranno sempre alla gloria di Dio. Non si agita né s'inquieta e meno ancora perde la pace se in qualche occasione essa si vede contraddetta o anche perseguitata ed umiliata; il solo movente dei suoi atti è l'amore, e l'amore è il suo solo scopo.
Queste sono le anime che non vogliono salario e che non cercano che la mia consolazione, il mio riposo, la mia gloria. Sono quelle che hanno preso la mia croce, e ne sostengono tutto il peso sulle proprie spalle!
{Colui che parla al fuoco - Josefa Menéndez}
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