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venerdì 13 settembre 2013

Il lato bello

Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore a ogni persona che incontri; di far sentire a tutti i tuoi amici che c'è qualcosa di grande in loro; di guardare al lato bello di ogni cosa e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.
{Madre Teresa di Calcutta}





La chiamata di Madre Teresa

Fu ai piedi della Madonna di Letnice, un Santuario vicino a Skopje, che ascoltai la chiamata divina. Lo ricordo bene: accadde la sera del giorno dell'Assunta. Pregavo e cantavo, ricolma di gioia interiore, quando sentii la voce di Dio che mi invitava ad essere tutta sua, consacrandomi a Lui e al servizio del prossimo.

Quella notte aprii gli occhi sulla sofferenza e capii a fondo l'essenza della mia vocazione [...] Sentivo che il Signore mi chiedeva di rinunciare alla vita tranquilla all'interno della mia congregazione religiosa per uscire nelle strade a servire i poveri. Era un ordine. Non era un suggerimento, un invito o una proposta.

Ho scelto di prendere il nome di Teresa, ma non quello della grande Teresa d'Avila, ho scelto il nome della piccola Teresa: Teresa di Lisieux.

Non ha importanza la forma della chiamata. È una cosa tra Dio e me. Ciò che è importante è che Dio chiama ciascuno in modo differente. Noi non abbiamo alcun merito. L'importante è rispondere con gioia.



Il sorriso di Madre Teresa


                                              
 La pace inizia con un sorriso.
 {Madre Teresa di Calcutta}

giovedì 29 agosto 2013

Il bacio di Gesù

Deve esserci la sofferenza, perché se guardate la croce vedrete che Egli ha il capo piegato: vuole baciarvi, e ha le braccia aperte: vuole abbracciarvi. Ha il cuore squarciato per accogliervi.
Allora quando vi sentite miserabili interiormente, guardate la croce e saprete quel che sta avvenendo.
La sofferenza, il dolore, il dispiacere, l'umiliazione, il senso di solitudine, non sono altro che un bacio di Gesù, un segno che ti sei talmente accostato a Lui, che ha potuto baciarti.
{Madre Teresa di Calcutta}



La luce di Madre Teresa

In Australia, dove operano le nostre Sorelle, andiamo nelle case dei poveri e laviamo e facciamo le pulizie e tutto questo genere di lavori.
Una volta andai nella casa di un uomo solo e gli chiesi: "Mi permettete di pulire la vostra casa?".
Quegli mi rispose: "Sto bene così".
E io replicai: "Starete meglio se mi lascerete farvi le pulizie." Così mi lasciò ripulire la sua abitazione.
Poi scorsi in un angolo della stanza una lampada piene di polvere.
Gli domandai: "Non accendiamo la lampada?".
Mi disse: "Per chi? Sono anni che nessuno viene mai a trovarmi...sono anni."
Allora dissi: "Accenderete la lampada se le Sorelle vi verranno a trovare?".
Egli disse: "Sì".
Allora ripulii la lampada.
Le Sorelle cominciarono ad andare a casa sua, nella sua abitazione e la lampada rimase accesa.
Mi dimenticai completamente di lui. Dopo due anni ricevetti notizie da lui stesso che diceva: "Dite alla mia amica che la luce che ha acceso nella mia vita sta ancora brillando".
(Madre Teresa di Calcutta)

mercoledì 28 agosto 2013

Una goccia nell'oceano

Noi stesse ci rendiamo conto che quello che facciamo è solo una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia, all'oceano mancherebbe quella goccia perduta. Non dobbiamo pensare in termini di numeri. Siamo in grado di amare solo una persona alla volta, di servire solo una persona alla volta.
{Madre Teresa di Calcutta}