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martedì 10 giugno 2014

Dal "Diario di Santa Faustina" 1487

Figlia mia, prendi la risoluzione di non appoggiarti mai sulle persone. Farai grandi cose se ti abbandonerai interamente alla mia volontà e dirai: "Non come voglio io, ma secondo la tua volontà, o Dio, così sia".
Sappi che queste parole pronunciate dal fondo del cuore innalzano l'anima in un istante al vertice della santità. Per una simile anima, ho una predilezione particolare, una simile anima mi rende gloria, una simile anima riempie il cielo del profumo della sua virtù; ma sappi che questa forza che hai in te per sopportare la sofferenza la devi alla santa Comunione frequente, vieni dunque spesso a questa fonte di misericordia e attingi a essa con il vaso della fiducia tutto ciò di cui hai bisogno.

Dal "Diario di Santa Faustina" 691

Oggi per quanto sia stanca ho deciso di andare all'ora santa. Non potevo pregare e non potevo nemmeno stare in ginocchio, ma sono rimasta in preghiera un'ora intera e nello spirito mi sono unita alle anime che adorano già Dio in modo perfetto. Tuttavia, verso la fine dell'ora, ho visto all'improvviso Gesù che mi ha guardata profondamente e mi ha detto con un'ineffabile dolcezza: "La tua preghiera mi delizia". A queste parole una strana forza e una gioia spirituale mi sono entrate nell'anima, la presenza di Dio mi è penetrata nell'anima. Nessuna penna ha espresso né esprimerà mai ciò che avviene nell'anima che incontra faccia a faccia il Signore...

mercoledì 9 ottobre 2013

La Via crucis basata sui testi del Van­gelo e del Diario di Suor Faustina

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Preghiera introduttiva: O Signore Misericordioso, mio Maestro, Vo­glio seguirTi fedelmente, Voglio imitarTi nella mia vita in modo sempre più perfetto. Per questo Ti chiedo di concedermi attraverso la meditazione della Tua Passione la grazia di una sempre maggiore compren­sione dei misteri della vita spirituale. Maria, Madre di Misericordia, sempre fe­dele a Cristo, conducimi sulla via della Pas­sione dolorosa di Tuo Figlio e intercedi per me le grazie necessarie perché questa Via Crucis sia fruttuosa.



 I° Stazione -  Gesù condannato dal Sinedrio.

R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«I gran sacerdoti e l'intero Sinedrio cer­cavano una falsa testimonianza contro Gesù per condannarlo a morte e non ne trovarono, nono­stante che si fossero presentati molti falsi testi­moni» (Mt 26, 59 - 60).

Gesù: «Non meravigliarti se qualche vol­ta vieni sospettata ingiustamente. Io per primo, per amor tuo, ho bevuto quel calice di sofferenze ingiuste. Quando ero davanti ad Erode, im­ploravo per te la grazia, che tu sappia innalzarti sopra il disprezzo u­mano e sappia seguire fedelmente le Mie orme». (D. 1164)

S. Faustina: «Siamo sensibili alle parole ed in­tendiamo rispondere subito con sensibilità, e non consideriamo se sia volontà di Dio che noi rispon­diamo. «L'anima silenziosa è forte; nessu­na avversità le reca danno, se persevera nel silenzio. «L’anima silenziosa è idonea alla più profonda unione con Dio». (D. 394)

Gesù misericordioso, aiutami a saper accettare o­gni giudizio umano e non lasciare che mai Ti con­danni a morte nella persona del mio prossimo.
Padre nostro.



II° Stazione -  Gesù prende la croce sulle spalle. 
R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fe­ce flagellare. E i soldati intrecciarono una co­rona di spine, gliela posero sul capo, lo rivesti­rono di un mantello purpureo, e avanzandosi verso di lui, dicevano: "Salve, re dei Giudei!" Gesù uscì, portando la corona di spine e il man­tello puo disse loro: "Ecco l'uo­mo!". Nel vederlo, i sommi sacerdoti e le guar­die gridarono: "Crocifiggilo! Crocifiggilo"» (Gv 19, 19).

Gesù: «Non aver paura delle sofferenze. Io sono con te. (D. 151) Quanto più ami la sofferenza, tanto più puro sarò il tuo amore verso di Me». (D. 279)

S. Faustina: «Gesù, Ti ringrazio per le piccole croci quotidiane, per le contrarietà che incontro nelle mie iniziative, per il peso della vita comunitaria, per l'interpretazione distorta delle mie intenzioni, per le umiliazioni che provengono dagli altri, per il comportamento aspro verso di noi, per sospetti ingiusti, per la salute cagionevole e per le forze che vengono meno, per il ripudio della mia volontà, per l'annientamento del mio proprio io, per il mancato riconoscimento in tutto, per gli im­pedimenti posti a tutti i miei progetti». (D. 343)

Gesù misericordioso, insegnami ad apprezzare la fatica della vita, la malattia, ogni sofferenza e a portare con amore questa croce quotidiana.
Padre nostro.



III° Stazione - Gesù cade per la prima volta.

R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«Noi tutti eravamo sperduti come un greg­ge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Si­gnore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti (...) Egli portava il peccato di molti, e in­tercedeva per i peccatori» (Is 53, 6, 12).

Gesù: «Le colpe involontarie delle anime non impediscono il Mio amore (..) né Mi sono d'ostacolo nell'unirMi ad esse; invece, le colpe anche quelle più piccole, ma volontarie, ostacolano le Mie grazie, e non posso colmare tali anime dei Miei doni». (D. 1641)

S. Faustina: O mio Gesù, sono tanto propensa al male e questo mi costringe ad una vigilanza continua su di me, ma nulla mi scoraggia, ho fiducia nella grazia di Dio, che abbonda dov'è la più grande miseria. (D. 606)

Gesù misericordioso, proteggimi da ogni, anche la più piccola, ma Volontaria e consapevole infedeltà.
Padre nostro.



IV° Stazione - Gesù incontra sua Madre.

R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

“Ecco, questi è posto per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e per segno di con­traddizione, e a te stessa una spada trapasserà l'anima”. (Lc 2, 34-35)

Gesù: «Sebbene tutte le opere che sorgono per Mia volontà siano esposte a grandi sofferenze, tuttavia considera se ce n’è stata mai qualcuna di esse esposta a maggiori ostacoli dell'o­pera direttamente Mia, 1’opera del­la Redenzione. «Non devi preoccuparti troppo del­le contrarietà». (D. 1643)

S. Faustina: «Vidi la Santissima Vergine indi­cibilmente bella che (...) si avvici­nò a me (...)mi strinse a Sé e mi disse queste parole: «(..) Sii coraggiosa; non temere gli ostacoli ingannevoli, ma consi­dera attentamente la Passione di Mio Figlio ed in questo modo vin­cerai». (D. 449)

Maria, Madre di Misericordia, stai accanto a me sempre, soprattutto nella sofferenza, così come stavi sulla Via Crucis di Tuo Figlio.
Padre nostro.



V° Stazione - Gesù è aiutato da Simone di Cirene a portare la croce.

R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«Mentre lo conducevano via presero un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, e lo caricarono della croce affinché la portasse dietro a Gesù». (Lc 23, 26)

Gesù: «Permetto (...) le contrarietà per aumentare i suoi meriti. Do la ri­compensa non per il risultato posi­tivo, ma per la pazienza e la fatica sopportata per Me». (D. 86)

S. Faustina: «O mio Gesù, Tu non dai la ricom­pensa per il successo dell'opera, ma per la volontà sincera e per la fatica sostenuta; per questo sono piena­mente tranquilla, anche se tutte le mie iniziative ed i miei sforzi venissero annullati o non fossero mai realizzati. Se avrò fatto tutto ciò che è in mio potere, il resto non è affar mio». (D: 952)

Gesù, mio Signore, che ogni pensiero, parola, azione siano fatte solo per amore Tuo. Purifica le mie intenzioni.
Padre nostro.



VI ° Stazione - Veronica asciuga il volto di Gesù. 
R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«Non ha apparenza né bellezza così da attirare i nostri sguardi, non splendore perché ce ne possiamo compiacere. «Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori, che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato, e non ne avevamo alcuna stima». (Is 53, 2 - 3)

Gesù: «Sappi che tutto ciò che fai di buono per qualsiasi anima lo accetto come se lo avessi fatto a Me stesso». (D. 1768)

S. Faustina: «Un grande amore trasforma le pic­cole cose in cose grandi e solo l'amore dà valore alle nostre azioni». (D.302)

Signore Gesù, mio Maestro, fa' che i miei occhi, le mie mani, le mie labbra, il mio cuore…siano misericordiosi. Trasformami in misericordia.
Padre nostro.



VII ° Stazione - Gesù cade per la seconda volta. 
R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«Egli si è addossato i nostri dolori e noi lo abbiamo ritenuto castigato, percosso da Dio e umiliato». (Is 53, 4)

Gesù: «La causa delle tue cadute dipende dal fatto che conti troppo su te stes­sa e ti appoggi troppo poco su di Me. (D. 1488)Sappi che da sola non puoi fa­re nulla. ( D. 639)
Senza un Mio aiuto particolare, non sei nemmeno capa­ce di ricevere le Mie grazie». (D.738)

S. Faustina: «Gesù, non lasciarmi sola nella sofferenza. Tu, Signore, sai quanto sono debole, sono un abisso di miseria, sono il nulla stesso. Perciò, che c'è di strano se mi lasci sola e cado? (D. 1489) «Per questo, o Gesù, devi stare continuamente con me come una madre presso un bambino debole e anche di più».(D. 264)

Che la Tua grazia mi fortifichi, o Signore, affinché io non cada sempre negli stessi errori; e quando cadrò, aiutami a rialzarmi e a cantare la Tua misericordia.
Padre nostro.



VIII° Stazione - Gesù incontra le donne di Gerusalemme. 
R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne, che facevano cordoglio e lamento su di lui. Ma, volgendosi ad esse, Gesù disse: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli”. (Lc 23, 27-28)

Gesù: «Oh, quanto Mi é gradita la fede vi­va! (D. 1421) Desidero che nel momento presente ci sia in voi più fede». (D.352)

S. Faustina: «Prego ardentemente il Signore che si degni di fortificare la mia fede, affinché nelle grigia vita quotidiana non mi regoli secondo considera­zioni umane, ma secondo lo spirito. Oh, come tutto attira l'uomo verso la terra! Ma una fede viva mantiene l'anima in una sfera più alta ed assegna all'amor proprio il posto che gli spetta, cioè l'ultimo». (D. 210)

Signore Misericordioso, Ti ringrazio per il santo Battesimo e la grazia della fede. Di nuovo grido: Signo­re, credo in Te, rafforza la mia fede!
Padre nostro.


IX° Stazione - Gesù cade per la terza volta.

R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«Maltrattato, si lasciò umiliare e non apri la sua bocca; era come un agnello condotto al ma­cello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non apri la sua bocca. Ma al Signore è pia­ciuto prostrarlo con i dolori». (Is 53, 7.10)

Gesù: «Sappi che l'ostacolo più grande alla santità è lo scoraggiamento e l'inquietudine ingiustificata, che ti toglie la possibilità di esercitarti nelle virtù. (.) Io sono sempre disposto a perdonarti. Ogni volta che Me lo chiedi, esalti la Mia misericordia». (D. 1488)

S. Faustina: «O mio Gesù, nonostante le Tue grazie, sento e vedo tutta la mia miseria. Comincio la giornata lottando e la termino lottando. «Appena rimuovo una difficoltà, al suo posto ne sorgono dieci da supe­rare, ma non m'affliggo per questo, poiché so bene che questo è il tem­po della lotta, non della pace». (D: 606)

Signore Misericordioso, Ti offro ciò che è sol­tanto mio, cioè il peccato e la debolezza umana. Ti supplico che la mia miseria scompaia nella Tua infinita misericordia.
Padre nostro.



X° Stazione - Gesù spogliato delle vesti.

R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«I soldati, poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: “Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi toc­ca”. Così s'adempiva la scrittura». (Gv 19,23-24)

S. Faustina: «Gesù si è presentato improvvisa­mente davanti a me privo delle vesti, coperto di piaghe su tutto il cor­po, con gli occhi inondati di sangue e di lacrime, col volto deturpato, coperto di sputi. «D'un tratto il Signore mi ha detto:

Gesù: «La sposa deve essere simile al suo Sposo».

S. Faustina: «Compresi queste parole fino in fondo. Qui non c'è possibilità di al­cun dubbio. La mia somiglianza con Gesù deve avvenire attraverso la sofferenza e l'umiltà». (D. 268)

Gesù silenzioso e dal Cuore umile, trasforma il mio cuore secondo il Tuo.
Padre nostro.


XI° Stazione - Gesù è crocifisso.

R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«I passanti lo insultavano scrollando la te­sta e dicendo: "Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso; se sei Figlio di Dio scendi dalla croce!" «Similmente anche i sommi sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, se ne facevano bef­fe, dicendo: "Salvò altri e non può salvare se stesso! (...) Ha confidato in Dio, lo liberi Dio a­desso se gli vuoi bene"». (Mt 27, 39-43).

Gesù: «Mia discepola, abbi un grande amore per coloro che ti fanno sof­frire, fa, del bene a coloro che ti odiano». (1628)

S. Faustina: «O mio Gesù, Tu sai quanta fatica occorre per trattare sinceramente e con semplicità con coloro dai quali la nostra natura rifugge, oppure con coloro che consapevolmente od an­che inconsapevolmente ci hanno fatto soffrire. «Umanamente la cosa è impossibi­le. In quei momenti più che in altre circostanze, cerco di scoprire Gesù, in quella persona e per amore di Gesù faccio tutto per quelle persone». (D. 766)

O Amore purissimo, regna totalmente nel mio cuo­re e fammi amare ciò che supera la misura umana. (D. 328)
Padre nostro.



XII° Stazione - Gesù muore sulla croce.

R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«Era verso mezzogiorno quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio (...) E Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani rimet­to lo spirito mio". Detto questo spirò » (Lc 23, 44-46). «Venuti, però, da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli trafisse il fianco con la lancia e su­bito ne uscì sangue ed acqua». (Gv 19, 33-34)

Gesù: «Tutto questo per la salvezza delle anime. Rifletti, figlia Mia, su quello che fai tu per la salvezza delle ani­me». (D. 1184)

S. Faustina: «Vidi Gesù inchiodato sulla croce. Dopo che Gesù era rimasto appeso per un momento, vidi una schiera di anime crocifisse come Gesù. «E vidi una terza schiera di anime e una seconda schiera di anime. «La seconda schiera non era inchiodata sulla croce, ma quelle ani­me tenevano saldamente la croce in mano. «La terza schiera di anime invece non era né crocifissa né teneva la croce in mano, ma quelle anime tra­scinavano la croce dietro di sé ed e­rano insoddisfatte. «Allora Gesù mi disse: Gesù: «Vedi quelle anime, che sono simili a Me anche nella sofferenza e nel disprezzo: le stesse saranno simili a Me anche nella gloria. «E quelle che assomigliano meno a Me nella sofferenza e nel disprezzo: le stesse assomiglieranno meno a Me anche nella gloria». (D. 446)

Gesù, Salvatore mio, nascondimi nel profondo del Tuo Cuore, perché rafforzata dalla Tua grazia pos­sa rendermi simile a Te nell'amore della Croce e possa partecipare alla Tua gloria.
Padre nostro.


XIII° Stazione - Gesù è deposto dalla croce.

R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

“Alla vista di ciò che era accaduto, il centurione glorificò Dio, dicendo: "Realmente quest'uomo era giusto!". “Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era ac­caduto, se ne tornavano percuotendosi il petto. Tutti i conoscenti di Gesù assistevano da lontano”. (Lc 23, 47-49).

Gesù: «L'anima che Mi è più cara è quel­la che crede fermamente nella Mia bontà ed ha piena fiducia in Me: le ricambio la Mia fiducia e le do tut­to quello che chiede». (D. 453)

S. Faustina: «Ricorro alla Tua misericordia, o Dio benigno, a Te che sei il solo buono. «Benché la mia miseria sia grande e le mie colpe numerose, confido nella Tua misericordia, perché sei il Dio della misericordia e da secoli non si è mai udito, né la terra né il cielo ricordano, che un'anima fiduciosa nella Tua misericordia sia rimasta delusa». (D. 1730)

Gesù Misericordioso, aumenta ogni giorno in me la fiducia nella Tua misericordia, perché sempre e ovunque io possa testimoniare la Tua infinita bontà e amore.
Padre nostro.



XIV° Stazione - Gesù è deposto nel sepolcro.

R. Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.
V. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

«Presero, dunque, il corpo di Gesù e lo avvolsero in bende, insieme con gli aromi, come usano fare i Giudei per la sepoltura. «Ora, nel luogo dove Gesù era stato crocifisso, c'era un giardino e nel giardino c'era un sepolcro nuovo, nel quale nessuno ancora era stato deposto. Là, dunque, a causa della Para­sceve dei Giudei, essendo il sepolcro vicino, deposero Gesù». (Gv 19, 40-42).

Gesù: «Ancora non sei nella patria, perciò va, fortificata dalla Mia grazia e combatti per il Mio regno nelle ani­me umane, combatti come figlia del Re e ricordati che i giorni dell'esi­lio passeranno presto e con essi la possibilità di acquistare meriti per il cielo. (..) Da te Mi aspetto un gran numero di anime, che glori­ficheranno la Mia misericordia per tutta l'eternità». (D. 1489)

S. Faustina: «Ogni anima che m'hai affidata, o Gesù, cercherò di aiutarla con la preghiera e con il sacrificio, affinché la Tua grazia possa operare in essa. «O grande innamorato delle ani­me, o mio Gesù, Ti ringrazio per la grande fiducia, poiché Ti sei de­gnato di affidare queste anime alle nostre cure». (D. 245)

Fa', o Signore misericordioso, che nessuna delle anime che mi hai affidato perisca.
Padre nostro.


Preghiera dopo la Via Crucis
O mio Gesù, unica mia speranza, Ti ringra­zio per questo grande libro, che hai aperto da­vanti agli occhi della mia anima. Il grande libro è la Tua Passione affrontata per amor mio. Da questo libro ho imparato come amare Dio e le anime. In esso sono racchiusi (...) inesau­ribili tesori. O Gesù, quanto sono poche le anime che Ti comprendono nel Tuo martirio d'amore! (...) Felice l'anima che ha capito l'amore del Cuore di Gesù! (D. 304)
Alla fine: Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
(Secondo le intenzioni del Sommo Pontefice)

Brani dal Diario di Santa Faustina per la meditazione

«O Gesù, hai affrontato per noi una Passione tanto tremenda, unicamente per amore. La giustizia del Padre Tuo sarebbe stata appagata da un Tuo unico sospiro e tutto il Tuo annientamento è opera esclusivamente della Tua misericordia e di un inconcepibile amore. Tu, o Signore, mentre partivi da questa terra, hai voluto restare con noi ed hai lasciato Te stesso nel sacramento dell'altare e ci hai spalancato la Tua misericordia. Non c'e miseria che Ti possa esaurire. Hai chiamato tutti a questa sorgente d'amore, a questa fonte della divina pietà. È lì la sede della Tua misericordia, lì la medicina per le nostre infermità. Verso Te, viva sorgente di misericordia, tendono tutte le anime: alcune come cervi assetati del Tuo amore, altre per lavare le ferite dei loro peccati, altre ancora per attingere forza per affrontare i disagi della vita. Quando spirasti sulla croce, nello stesso istante ci hai donato la vita eterna. Permettendo che squarciassero il Tuo sacratissimo fianco, ci hai aperto la sorgente inesauribile della Tua misericordia, ci hai dato quello che avevi di più prezioso, cioè il Sangue e l'Acqua del Tuo Cuore. Ecco l'onnipotenza della Tua misericordia, dalla quale giunge a noi ogni grazia» (D. 1747).

«O Gesù, Verità Eterna, nostra Vita, invoco e mendico la Tua misericordia per i poveri peccatori. O Cuore dolcissimo del mio Signore, pieno di compassione e di insondabile misericordia T'imploro per i poveri peccatori. O Cuore Santissimo, Sorgente di misericordia, dal quale scaturiscono raggi di grazie inconcepibili per tutto il genere umano, da Te imploro la luce per i poveri peccatori. O Gesù, ricorda la Tua dolorosa Passione e non permettere che periscano anime redente col Tuo preziosissimo e santissimo Sangue. O Gesù, quando considero il grande prezzo del Tuo Sangue, gioisco per il suo grande valore, dato che una sola goccia sarebbe bastata per tutti i peccatori. Benché il peccato sia un abisso di cattiveria e d'ingratitudine, tuttavia il prezzo pagato per noi è assolutamente incomparabile. Pertanto ogni anima abbia fiducia nella Passione del Signore, speri nella misericordia. Iddio non nega a nessuno la Sua misericordia. Il cielo e la terra possono cambiare, ma la misericordia di Dio non si esaurisce. Oh! quale gioia arde nel mio cuore, quando considero questa Tua incomprensibile bontà, o Gesù mio. Voglio condurre ai Tuoi piedi tutti i peccatori, affinché lodino la Tua misericordia per i secoli infiniti» (D. 72).


«O Gesù, disteso sulla croce, Ti supplico, concedimi la grazia di adempiere fedelmente la santissima volontà del Padre Tuo, sempre, ovunque ed in tutto. E quando la volontà di Dio mi sembrerà pesante e difficile da compiere, Te ne supplico, Gesù, scenda allora su di me dalle Tue Piaghe la forza ed il vigore e le mie labbra ripetano: «Signore, sia fatta la Tua volontà».
O Salvatore del mondo, amante dell'umana salvezza, Tu che fra i tremendi dolori del Tuo supplizio Ti sei dimenticato di Te stesso ed hai pensato alla salvezza delle anime, o Gesù pietosissimo, concedimi la grazia di dimenticare me stessa, in modo che viva totalmente per le anime, collaborando con Te all'opera della salvezza, secondo la santissima volontà del Padre Tuo» (D. 1265).

L'ora della misericordia

"Quando senti l'orologio battere le tre, ricordati di immergerti tutta nella Mia misericordia, adorandola ed esaltandola; invoca la sua onnipotenza per il mondo intero e specialmente per i poveri peccatori, poiché fu in quell'ora che venne spalancata per ogni anima." (D. 1572)
"E' un'ora di grande misericordia per il mondo intero" (D. 1320)
Cristo desidera che ogni giorno si onori il momento della Sua agonia sulla Croce (alle tre del pomeriggio), in cui come Egli stesso ha detto - "fu fatta grazia al mondo intero, la misericordia vinse la giustizia" (D. 1572).
Desidera perciò che in quel momento si mediti la sua dolorosa Passione perché proprio in essa è apparso in modo più chiaro l'amore di Dio per gli uomini; desidera che si adori e si esalti la misericordia di Dio e che per i meriti della Passione di Gesù Cristo vengano implorate grazie per se stessi, per il mondo intero e soprattutto per i peccatori.
"In quell'ora cerca di fare la Via Crucis, se i tuoi impegni lo permettono - raccomandava Gesù a suor Faustina - e se non puoi fare la Via Crucis, entra almeno per un momento in cappella ed onora il mio cuore che nel SS. Sacramento è pieno di misericordia. E se non puoi andare in cappella, raccogliti in preghiera almeno per un breve momento là dove ti trovi" (D. 1572).
"In quell'ora - proseguiva il Salvatore - otterrai tutto per te stessa e per gli altri (D. 1572). In quell'ora non rifiuterò nulla all'anima che mi prega per la Mia Passione" (D. 1320).
La preghiera nell'Ora della Misericordia è strettamente legata alle tre del pomeriggio e deve essere rivolta a Gesù.

Invocazione nell'Ora della Misericordia

Oggi Gesù mi ha detto: "Desidero che tu conosca più a fondo l'amore di cui arde il Mio Cuore verso le anime e lo comprenderai quando mediterai la Mia Passione. Invoca la Mia Misericordia per i peccatori; desidero la loro salvezza. Quando reciterai questa preghiera con cuore pentito e con fede per qualche peccatore, gli concederò la grazia della conversione ».
La breve preghiera è la seguente: "O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di Misericordia per noi, confido in Te". (D. 187)
Si può recitare, inoltre, la coroncina alla Divina Misericordia.


Litanie alla Divina Misericordia

Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre del cielo, Dio abbi pietà di noi
Figlio Redentore del mondo che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità unico Dio abbi pietà di noi
Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre, confido in Te
Misericordia di Dio, massimo attributo della Divinità, confido in Te
Misericordia di Dio, mistero incomprensibile, confido in Te.
Misericordia di Dio, sorgente che emani dal mistero della Trinità, confido in Te.
Misericordia di Dio, che nessuna mente né angelica né umana può scrutare, confido in Te.
Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità, confido in Te.
Misericordia di Dio, sublime più dei cieli, confido in Te.
Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie, confido in Te.
Misericordia di Dio, che abbracci tutto l'universo, confido in Te.
Misericordia di Dio, che scendi al mondo nella persona del Verbo Incarnato, confido in Te.
Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta del Cuore di Gesù, confido in Te.
Misericordia di Dio, racchiusa nel cuore di Gesù per noi e soprattutto per i peccatori, confido in Te.
Misericordia di Dio, imperscrutabile nell'istituzione dell'Eucaristia, confido in Te.
Misericordia di Dio, che fondasti la santa Chiesa, confido in Te.
Misericordia di Dio, che istituisti il Sacramento del Battesimo, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci giustifichi attraverso Gesù Cristo, confido in Te.
Misericordia di Dio, che per tutta la vita ci accompagni, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell'ora della morte, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci segui in ogni istante della nostra esistenza, confido Te.
Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell'inferno, confido in Te.
Misericordia di Dio, meraviglia per gli Angeli, incomprensibile ai Santi, confido in Te.
Misericordia di Dio, presente in tutti i divini Misteri, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, confido in Te.
Misericordia di Dio, sorgente di ogni nostra gioia. confido in Te.
Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all'esistenza, confido in Te.
Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle Tue mani, confido in Te.
Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed Esisterà, confido in Te.
Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, confido in Te.
Misericordia di Dio, amabile conforto dei cuori disperati, confido in Te.
Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ispiri speranza contro ogni speranza, confido in Te.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
ascoltaci o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la Tua Misericordia, affinché, nei momenti difficili, non ci perdiamo d'animo e non smarriamo la speranza, ma, con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla Tua Santa volontà, la quale è Amore e Misericordia.
Amen. 

lunedì 9 settembre 2013

L'anima silenziosa

Il silenzio è una spada nella lotta spirituale; non raggiungerà mai la santità un'anima ciarliera. Questa spada del silenzio reciderà nettamente tutto ciò che volesse attaccarsi all'anima. Siamo sensibili alle parole ed intendiamo rispondere subito con sensibilità, e non consideriamo se sia volontà di Dio che noi rispondiamo. 
L'anima silenziosa è forte; nessuna avversità le reca danno, se persevera nel silenzio. 
L'anima silenziosa è idonea alla più profonda unione con Dio; essa vive quasi di continuo sotto il soffio dello Spirito Santo. 
In un'anima silenziosa Iddio opera senza impedimenti.
{Santa Faustina Kowalska}

In un momento del 12-V-1935

La sera, appena mi misi a letto mi addormentai, ma se mi addormentai alla svelta, ancor più alla svelta venni svegliata. Venne da me un bambino e mi svegliò. Questo bambino poteva avere circa un anno e mi stupì perché parlava benissimo, mentre i bambini di quell'età non parlano affatto, Oppure parlano in modo poco comprensibile. Era indicibilmente bello; somigliava al Bambino Gesù, e mi disse queste parole: «Guarda il cielo». E quando guardai il cielo, vidi le stelle splendenti e la luna. Allora il bambino mi chiese: «Vedi la luna e le stelle?». Risposi che le vedevo ed egli ribatté: «Quelle stelle sono le anime dei cristiani fedeli e la luna sono le anime degli appartenenti ad ordini religiosi. Vedi che grande differenza di luce c'è fra la luna e le stelle; così in cielo c'è una grande differenza fra l'anima di un religioso e quella di un cristiano fedele». E mi disse ancora che: «La vera grandezza sta nell'amare Dio e nell'umiltà». Inaspettatamente vidi una certa anima, che stava per separarsi dal corpo fra tremendi supplizi. O Gesù, dovendo scrivere questo, tremo tutta, avendo visto le atrocità che hanno testimoniato contro di lui... Ho visto come uscivano da una specie di voragine fangosa anime di bambini piccoli e più grandicelli, di circa nove anni. Queste anime erano ripugnanti e orribili, simili ai mostri più spaventosi, a cadaveri in decomposizione. Ma quei cadaveri erano vivi e testimoniavano ad alta voce contro quell'anima che stava agonizzando. E l'anima, che ho visto mentre stava in agonia, era un'anima che dal mondo aveva ricevuto tanti onori e tanti applausi, la conclusione dei quali è il vuoto ed il peccato. In ultimo uscì una donna, che in una specie di grembiule portava lacrime ed essa testimoniò molto contro di lui. Oh! ora tremenda, in cui bisognerà vedere tutte le proprie azioni nella loro completa nudità e miseria. Nessuna di esse andrà perduta; ci seguiranno fedelmente al giudizio di Dio. Non ho parole né termini di paragone per esprimere cose così terribili e, sebbene mi sembri che quell'anima non sia dannata, tuttavia le sue pene non si differenziano in nulla dalle pene dell'inferno. L'unica differenza è che un giorno finiranno. Un momento dopo vidi di nuovo lo stesso bambino che mi aveva svegliato, ed era di una bellezza stupenda e mi ripeté le stesse parole: «La vera grandezza di un'anima sta nell'amare Dio e nell'umiltà». Domandai a quel bambino: « Tu come lo sai questo, che la vera grandezza di un'anima sta nell'amare Dio e nell'umiltà? Queste cose possono saperle soltanto i teologi, mentre tu non hai studiato nemmeno il catechismo, e come puoi saperle? ». Ma egli mi rispose: «Le so, e so tutto», ed all'istante scomparve. Io però non mi addormentai affatto; la mia mente era stanca per quello su cui avevo cominciato a riflettere e per quello che avevo visto. O anime umane, come riconoscete tardi la verità! O abisso della Misericordia di Dio, riversati al più presto sul mondo intero, secondo quello che Tu Stesso hai detto!
{Santa Faustina}

Santa Faustina 21-III-35

Spesso durante la santa Messa vedo il Signore nell'anima; sento la sua presenza, che mi trapassa da parte a parte. Avverto il Suo sguardo divino. Parlo molto con Lui senza pronunciare una parola. Conosco quello che desidera il Suo Cuore divino e faccio sempre quello che Egli preferisce. Amo alla follia e sento di essere amata da Dio. In quei momenti quando m'incontro con Dio nel profondo del mio intimo, mi sento così felice che non riesco ad esprimerlo. Sono brevi momenti, poiché più a lungo l'anima non lo sopporterebbe; dovrebbe avvenire la separazione del corpo. Benché questi momenti siano molto brevi, tuttavia la loro potenza che si comunica all'anima, rimane molto a lungo. Senza il minimo sforzo entro in un raccoglimento profondo che, una volta che mi ha investito, non diminuisce, sebbene io parli con la gente, né m'impedisce di adempire i miei doveri. Sento la Sua presenza senza alcuno sforzo dell'anima. Sento che sono unita a Dio così strettamente, come è unita una goccia d'acqua ad un oceano immenso. 


La Quaresima

Quando m'immergo nella Passione del Signore, spesso durante l'adorazione vedo Gesù sotto questo aspetto: dopo la flagellazione i carnefici presero il Signore e Gli tolsero la veste, che si era già attaccata alle Piaghe. 
Mentre gliela toglievano le Sue Piaghe si riaprirono. 
Poi buttarono addosso al Signore un mantello rosso, sporco e stracciato, sulle Piaghe aperte. Quel mantello arrivava alle ginocchia solo in alcuni punti. 
Poi ordinarono al Signore di sedersi su un pezzo di trave, mentre veniva intrecciata una corona di spine, con la quale cinsero la sacra Testa. 
Gli venne messa una canna in mano e ridevano di Lui, facendoGli inchini come ad un re. 
Gli sputavano in faccia ed altri prendevano la canna e Gliela battevano in Testa ed altri ancora Gli procuravano dolore dandoGli pugni, altri Gli coprivano il Volto e lo schiaffeggiavano. 
Gesù sopportò in silenzio. Chi può comprenderlo? Chi può comprendere il Suo dolore? Gesù aveva gli occhi rivolti a terra. 
Sentivo quello che avveniva allora nel Cuore dolcissimo di Gesù. 
Ogni anima rifletta su quello che ha sofferto Gesù in quei momenti. 
Facevano a gara per schernire il Signore. 
Riflettei per conoscere da che cosa potesse derivare tanta malignità nell'uomo. E purtroppo questa deriva dal peccato. Si erano incontrati l'Amore ed il peccato. 
Quando andai alla santa Messa in un certo tempio assieme ad una consorella, sentii la grandezza e la Maestà di Dio; sentii che quel tempio era imbevuto di Dio. La Sua Maestà mi investì completamente e, sebbene mi spaventasse, mi riempì di serenità e di gioia. Conobbi che nulla può opporsi alla Sua Volontà. Oh, se tutte le anime sapessero 
Chi abita nelle nostre chiese, non ci sarebbero tanti oltraggi e tante mancanze di rispetto in quei luoghi santi. 
O Amore eterno ed inesplicabile, Ti chiedo una grazia: rischiara il mio intelletto con la luce dall'alto, fammi conoscere e valutare tutte le cose secondo il loro valore. Quando vengo a conoscere la verità, ho nell'anima la gioia più grande.
{Santa Faustina}


Massime generali di Suor Faustina

Colui che muore ha un grande amore.
Ricordati di me quando sarai in Paradiso.
Il pentimento sincero trasforma immediatamente un'anima.
La vita spirituale va praticata con serietà e sincerità.
L'amore dev'essere reciproco.
Dato che il Signore per me ha bevuto il fiele fino in fondo, io Sua sposa, per dimostrargli il mio amore, accetterò tutte le amarezze.
Chi sa perdonare si prepara molte grazie da parte del Signore.
Ogni volta che guarderò la Croce, perdonerò sinceramente.
L'unione con le anime l'abbiamo ottenuta nel Santo Battesimo.
La morte rafforza l'amore.
Devo essere sempre d'aiuto per gli altri.
Se sarò una buona religiosa sarò utile, non solo alla Congregazione, ma anche a tutta la Patria.
Il Signore Dio concede le grazie in due modi: con le ispirazioni e con le illuminazioni.
Se chiediamo una grazia, Iddio ce la dà, ma dobbiamo volerla accettare, ma per accettarla occorre abnegazione.
L'amore non è fatto di parole, né di sentimenti, ma di azioni.
Ed un atto della volontà è un dono, cioè una donazione; l'intelletto, la volontà ed il cuore, ecco le tre facoltà che dobbiamo esercitare durante la preghiera.
Risorgerò in Gesù, ma prima debbo vivere in Lui.
Se non mi distacco dalla croce, allora si manifesterà in me il Vangelo.
Tutte le mie insufficienza le colma in me Gesù con la Sua grazia, che agisce incessantemente.
La SS.ma Trinità mi trasmette la Sua vita abbondantemente col dono dello Spirito Santo.
Le tre persone divine dimorano in me.
Se Iddio ama lo fa con tutto se stesso, con tutta la potenza del Suo essere.


Le rose rosse

Una volta, in noviziato, avendomi la Madre Maestra destinata alla cucina delle figliole, mi affrissi assai di non essere in grado di maneg­giare le marmitte, che erano enormi. La cosa più difficile per me era quella di scolare le patate; talvolta ne versavo fuori la metà. Quando lo dissi alla Madre Maestra, mi rispose che poco alla volta mi ci sarei abituata e avrei fatto pratica.
Questa difficoltà tuttavia non scompa­riva, giacché le mie forze diminuivano ogni giorno e, per mancanza di forze, al momento di scolare le patate, mi tiravo indietro. Le suore accorsero che evitavo quel lavoro e se ne meravigliavano enorme­mente, non sapendo che non ero in grado di aiutarle, nonostante mi impegnassi con tutto lo zelo e senza riguardo di me stessa.
Durante l'esame di coscienza di mezzogiorno, mi lamentai col Signore per la diminuzione delle forze. Fu allora che udii dentro di me queste parole: « Da oggi in poi, ti riuscirà assai facile; accrescerò le tue forze ». La sera, venuto il momento di scolare le patate, m'affrettai per prima, fiduciosa nelle parole del Signore. Afferrai la marmitta con disinvoltura e scolai le patate con facilità. Ma quando sollevai il coperchio per farne uscire il vapore, invece delle patate notai nella marmitta interi fasci di rose rosse, così belle che non riuscirei a descriverle. Mai prima d'allora ne avevo vedute di simili. Rimasi stupefatta, non potendo comprenderne il significato; ma in quell'istante udii in me una voce che diceva: «Il tuo duro lavoro Io lo trasformo in mazzi di stupendi fiori, mentre il loro profumo sale su fino al Mio trono». Da quel momento cercai di scolare le patate non solo durante la settimana assegnatami in cucina, ma feci di tutto per sostituire le mie compagne durante il loro turno. E non solamente in questo, ma in ogni altro lavoro faticoso cercavo di essere la prima a dare una mano, avendo sperimentato quanto ciò fosse gradito a Dio.
{Suor Faustina}

Suor Faustina Kowalska e il Purgatorio

In quel tempo domandai al signore Gesù: "Per chi ancora devo pregare?"
Gesù mi rispose che la notte seguente m'avrebbe fatto conoscere per chi dovevo pregare.
Vidi l'Angelo Custode che mi ordinò di seguirlo.
In un momento mi trovai in un luogo nebbioso, invaso dal fuoco, e in esso, una folla enorme di anime sofferenti.
 Queste anime pregano con grande fervore, ma senza efficacia per se stesse: soltanto noi le possiamo aiutare.
Le fiamme che bruciavano loro, non mi toccavano. Il mio Angelo Custode non mi abbandonò un solo istante. E chiesi a quelle anime quale fosse il loro maggior tormento.
Ed unanimemente mi risposero che il loro maggior tormento è l'ardente desiderio di Dio.
Scorsi la Madonna che visitava le anime del Purgatorio. Le anime chiamano Maria "Stella del mare". Ella reca loro refrigerio.
Avrei voluto parlare più a lungo con loro, ma il mio Angelo Custode mi fece cenno di uscire.
Ed uscimmo dalla porta di quella prigione di dolore. Udii nel mio intimo una voce che disse: "La mia Misericordia non vuole questo, ma lo esige la Giustizia". Da allora sono in rapporti più stretti con le anime sofferenti del Purgatorio.