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mercoledì 17 dicembre 2014


Non siate santi per non andare all'inferno,
voi siete santi perché Gesù vi ama.
Vivete nella santità.

{Padre Franco - Gaggiola (SP), 1 novembre 2014}



venerdì 31 gennaio 2014

Josefa Menéndez fa esperienza di dannazione

La meditazione di oggi era sul giudizio particolare dell'anima religiosa. 
L'anima mia non poteva staccarsi da questo pensiero malgrado l'oppressione che ne provava. 
A un tratto mi sono sentita legata e gravata da un tal peso che in un istante ho conosciuto, con più chiarezza che mai, che cosa è la santità di Dio e come detesti il peccato.
Ho visto, in un lampo, tutta la mia vita, dalla prima confessione fino ad oggi.
Tutto mi era presente: le colpe, le grazie ricevute, la mia entrata in religione, la vestizione, i voti, le letture, gli esercizi, i consigli, le parole, tutti gli aiuti della vita religiosa.
Non è possibile esprimere la terribile confusione che prova l'anima in quel momento: "Adesso tutto è inutile: mi sono perduta per sempre!"

In un istante mi trovai in inferno, ma senza esservi trascinata come le altre volte. 
L'anima vi si precipita da se stessa, vi si getta come se desiderasse sparire dalla vista di Dio per poter odiarlo e maledirlo.
L'anima mia si lasciò cadere in un abisso di cui non si poteva vedere il fondo, perché è immenso! Subito udii altre anime rallegrarsi vedendomi negli stessi tormenti.
E' già un gran martirio udire quelle terribili grida, ma credo che non vi sia tormento da paragonare alla sete di maledizione che invade l'anima; e più si maledice, più questa sete aumenta! Non avevo mai provato questo tormento.
Altre volte l'anima mia era rimasta affranta dal dolore udendo quelle orribili bestemmie, pur non potendo produrre alcun atto d'amore. Ma oggi era tutto il contrario!
Ho visto l'inferno come sempre: i lunghi corridoi, gli antri, il fuoco, ho inteso le stesse anime gridare e bestemmiare, poiché, l'ho già più volte scritto, benché non si vedano forme corporali, i tormenti straziano come se i corpi fossero presenti e le anime si riconoscono. E gridano: "Olà, eccoti quaggiù! Tu come noi! Eravamo libere di fare e non fare i voti, ma adesso!" E maledicevano i voti.
Allora fui spinta in una nicchia di fuoco e schiacciata come tra piastre scottanti, e come se dei ferri e delle punte aguzze arroventate s'infiggessero nel mio corpo!


Ho sentito come se si volesse, senza riuscirvi, strapparmi la lingua, cosa che mi riduceva agli estremi, con un atroce dolore. Gli occhi mi sembravano uscir dall'orbita, credo a causa del fuoco che li bruciava orrendamente. Non c'è neppure un'unghia che non soffra un orribile tormento. Non si può, né muovere un dito per cercare sollievo, né cambiare posizione; il corpo è come compresso e piegato in due.
Le orecchie sono stordite dalle grida confuse che non cessano un solo istante. Un odore nauseabondo e ripugnante asfissia e invade tutto, come se si bruciasse carne in putrefazione con pece e zolfo, una miscela che non può essere paragonata a cosa alcuna del mondo.
Tutto questo l'ho provato come le altre volte, e sebbene questi tormenti siano terribili, sarebbero un nulla se l'anima non soffrisse. Ma essa soffre in modo indicibile.
Fino ad ora, quando discendevo in inferno, soffrivo intensamente perché credevo di essere uscita dalla religione, e di essere perciò dannata. Ma questa volta no!
Ero in inferno col segno speciale di religiosa, di un'anima che ha conosciuto e amato il suo Dio, e vedevo altre anime di religiosi e religiose che portavano lo stesso segno. Non saprei dire da che cosa si riconoscevano: forse dai particolari insulti che i demoni e i dannati scagliavano contro di loro. Anche molti sacerdoti erano là! E non posso spiegare ciò che è stata questa sofferenza, poiché, se è terribile la pena di un'anima del mondo, è poca cosa rispetto a quella patita dall'anima religiosa.

lunedì 21 ottobre 2013

L'inferno secondo Suor Lucia, veggente di Fatima

La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e nere. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore.

martedì 15 ottobre 2013

L'inferno secondo Santa Faustina

Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell'inferno. E' un luogo di grandi tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande.
Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l'inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l'anima, ma non l'annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale acceso dall'ira di Dio; la quinta pena è l'oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l'odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie. Queste sono pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda e indescrivibile. Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove ogni supplizio si differenzia dall'altro. Sarei morta alla vista di quelle orribili torture, se non mi avesse sostenuta l'onnipotenza di Dio. Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta l'eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun'anima si giustifichi dicendo che l'inferno non c'è, oppure che nessuno c’è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell'inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l'inferno c'è. Ora non posso parlare di questo. Ho l'ordine da Dio di lasciarlo per iscritto. I demoni hanno dimostrato un grande odio contro di me, ma per ordine di Dio hanno dovuto ubbidirmi. Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto. Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l'inferno. Quando ritornai in me, non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la Misericordia di Dio per loro. O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo peccato.
{Santa Faustina Kowalska}

giovedì 3 ottobre 2013

L'inferno per i veggenti di Medjugorje

Dell'inferno non ne voglio parlare. Per quelli che non credono posso solo dire che esistono e che ho visto! Forse anch'io prima mettevo in dubbio queste cose. Ma adesso so che davvero esistono.
{Jakov}

Nell'inferno le persone si trasformano continuamente in animali orrendi che bestemmiano e imprecano.
{Jakov}

L'inferno è come un mare di fuoco, in cui si muovevano delle forme nere.
{Jakov e Vicka}

Nell'inferno gli uomini soffrono: è qualcosa di terribile: al centro si trova un grande fuoco, senza brace; si vede solo la fiamma. C'è tanta folla. E camminano ad uno ad uno piangendo. Alcuni hanno le corna, altri le code e anche quattro gambe.
{Marija}

La Madonna ha detto loro: Vi mostro questo perché vediate quale premio attende coloro che amano Dio e il castigo di quelli che l'offendono!
L'inferno è un immenso luogo al centro del quale c'è il fuoco, un grande fuoco. Le persone che inizialmente apparivano con una fisionomia umana comune cadendo nel fuoco si deformavano. Perdevano ogni immagine e somiglianza umana... più profondamente cadevano e più bestemmiavano. La Madonna ci disse: queste persone hanno scelto volontariamente questo luogo.
{Vicka}

Nell'inferno, nel mezzo, c'è come un fuoco grande, c'è come una grande depressione - come dire? - una voragine, un baratro. La Madonna ci ha fatto vedere com'erano le anime che sono in questo luogo, durante la loro vita: e poi ci ha fatto vedere come sono adesso nell'inferno. Non sono più persone umane. Si direbbe che hanno l'aspetto di animali con corna e code. Bestemmiano Dio sempre e sempre più forte e sempre di più cadono in quel fuoco e più cadono, e più bestemmiano. Si sente rumore di denti, si sente la bestemmia e l'odio verso Dio. La Madonna una volta mi ha detto: "Se un'anima dell'Inferno potesse dire: Signore perdonami, Signore liberami, sarebbe salva". Ma non lo può dire, non lo vuol dire.
{Vicka}

Vidi l'Inferno come grande spazio con nel centro un grande fuoco. In quel momento abbiamo visto una ragazza giovane che è stata presa dal fuoco ed è uscita come una bestia. La Madonna ha spiegato che Dio ha dato la libertà con la quale si risponde a Dio. Loro hanno scelto male sulla terra. Al momento della morte, Dio fa rivedere tutta la vita passata e ognuno da sé decide quello che sa di meritare.
{Marija}

Se i dannati dell'inferno pregassero Dio, Egli permetterebbe loro di lasciare quel posto. Ma i dannati quando entrano nell'inferno è come se godessero maggiormente del male; quindi non pregheranno mai Dio.
Coloro che vanno all'inferno, non vogliono più ricevere alcun beneficio da Dio; non si pentono; non fanno che imprecare e bestemmiare; vogliono restare nell'inferno e non pensano di lasciarlo. In purgatorio ci sono diversi livelli; il più basso è vicino all'inferno e il più alto si avvicina alla porta del cielo.
{Vergine Maria a Mirjana}

Vedi, Satana non si insinua nella vostra vita portando spavento, ma travestendosi da persona affascinante e dabbene, presentando le sue proposte come molto attraenti e portatrici di felicità. È così intelligente e astuto che, se vi trova deboli, distratti e poco dediti alla preghiera, riesce facilmente a infiltrarsi nel vostro cuore, senza che ve ne accorgiate e senza che lo riconosciate.
{Vergine Maria a Mirjana}

Fonte: http://medjugorje.altervista.org