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martedì 25 novembre 2014

Basilica di Santa Chiara - Assisi


E' stata edificata nel 1257 e consacrata otto anni più tardi. La facciata è composta di fasce alterne bianche e rosa. L'edificio è stato disegnato da frate Filippo da Campello e rinforzato da tre contrarchi (fine XIV secolo).
E' a navata unica, in stile gotico, con volte a crociera. Sorge sulla preesistente chiesa di San Giorgio, che ospitò il corpo di san Francesco fino alla costruzione della grande Basilica.

A metà della navata si trova la Cappella del Crocifisso, dove è conservato il crocifisso che parlò a Francesco nell'eremo di San Damiano.

Fonte della foto: www.assisisantachiara.it
La cappella successiva è quella del Sacramento dove si possono ammirare diversi affreschi di scuola giottesca: Deposizione dalla Croce, Discesa nel sepolcro, la Resurrezione, San Giorgio e il drago, la Natività e l'Adorazione dei Magi.
Nella parte destra del transetto si trova la Tavola del Maestro di Santa Chiara.

Fonte della foto: www.assisisantachiara.it
Dietro una grata sono esposte alcune reliquie:
-Una cassetta col cranio di sant'Agnese
-Il camice da diacono di san Francesco ricamato da santa Chiara
-La tonaca, il mantello, il cordone di santa Chiara e un cofano coi suoi capelli
-Una tonaca di san Francesco
-Un sandalo e una calza di san Francesco fatti da santa Chiara
-La tonacella di san Francesco

-Un velo nero, una tonaca interna, un cilicio e un crocifisso appartenuti a santa Chiara.

La cripta, ultimata nel 1872, ospita la salma di Santa Chiara, ritrovata nel 1850 in un sepolcro al di sotto dell'altare.


Chiesa di Santa Maria sopra Minerva - Assisi


Il cosiddetto tempio di Minerva, di arte augustea, sorge ad Assisi, in piazza del Comune, dedicato probabilmente ad Ercole ed eretto nel 30 a.C.. Fu trasformato in chiesa di Santa Maria sopra Minerva nel Cinquecento, con il relativo campanile, chiamato "Torre del Popolo". Risulta essere tra i templi romani meglio conservati del mondo antico.




Il tempio fu edificato per volere di due dei quattuorviri (massimi magistrati cittadini), Gneo Cestio e Tito Cesio Prisco, che furono anche i finanziatori del progetto.

Nell'alto medioevo, la cella fu trasformata nella Chiesa di San Donato, poi degradata a "casalino", per passare poi all'ordine benedettino che vi ricavò abitazioni e botteghe. Nel XIII secolo fu adattata a sede del comune, che destinò il piano inferiore a sede carceraria, deputando quello superiore ad aula del consiglio cittadino.

Nel 1539 il papa Paolo III volle far trasformare il suo interno in chiesa cattolica dedicata alla Vergine. L'edificio venne quindi rimaneggiato poi in stile barocco nel XVII secolo.

Durante il suo viaggio in Italia, il poeta Goethe giunse ad Assisi e vi volle visitare soltanto il tempio di Minerva.













{Fonte delle notizie: it.wikipedia.org}

Assisi












Oratorio di San Francesco Piccolino
E' ritenuto da eminenti studiosi il luogo dove Madonna Pica partorì Francesco d'Assisi. L'arco venne aggiunto nel 1281 dal nipote del santo, Piccardo. Sul portone d'ingresso si può leggere la scritta "HOC ORATORIUM FUIT BOVIS ET ASINI STABULUM IN QUO NATUS S. FRANCISCUS MUNDI SPECULUM" cioè "Questo oratorio fu stalla del bue e dell'asino dove nacque san Francesco specchio del mondo". L'interno, che era un fondaco della casa paterna del santo, venne consacrato nel '200 grazie all'interessamento di Piccardo. La volta era un tempo decorata, come le pareti, che portano tracce di affreschi del XIII, XIV e XV secolo. Nel 1926 furono rimossi gli stucchi che adornavano l'interno.







Basilica Papale di San Francesco - Assisi

Subito dopo la morte, il corpo di San Francesco venne condotto nella chiesetta di San Giorgio, entro le mura della città, in attesa di essere riposto in un tempio dove potesse essere venerato dai fedeli. Aveva lasciato ai suoi seguaci la disposizione di essere tumulato nel posto più triste di Assisi, il colle chiamato dell'Inferno. Veniva così chiamato perché vi venivano eseguite le esecuzioni capitali. Qui sorgerà la Basilica di San Francesco e il nome del colle verrà mutato in "Colle del Paradiso".


La Basilica Superiore di Assisi è la chiesa posta al di sopra della Basilica Inferiore, con la quale forma l'insieme della Basilica di San Francesco d'Assisi.
La Basilica fu voluta da Gregorio IX che, con la collaborazione di frate Elia, diede avvio ai lavori dopo aver proclamato santo Francesco il 16 luglio 1228. Volle che la "speciale chiesa", edificata per custodire i resti mortali del santo venisse considerata in perpetuo "Caput et Mater" dell'intero Ordine Francescano. La Basilica Inferiore fu ultimata il 25 maggio 1230, (dopo soli due anni, grazie ai numerosi lasciti di fedeli facoltosi) e vi venne sistemato il corpo del santo. La Basilica Superiore fu realizzata negli anni 1230-1239 e non fu oggetto di modifiche, mentre in quella Inferiore alla fine del XIII sec. vennero ricavate le cappelle laterali. Furono consacrate da papa Innocenzo IV nel 1253. Negli anni dal 1250-1330 vennero affrescate dai migliori decoratori e pittori dell'epoca.





La Basilica Inferiore
L'ingresso della Basilica Inferiore è sul piazzale omonimo. L'arco è del Quattrocento ed è sorretto da due colonne, al di sotto si può ammirare il portale gotico a due ingressi. Sopra il portone vi è la scritta "Indulgenza plenaria quotidiana perpetua".
La chiesa ospita la tomba di san Francesco. Nel 1932 furono tumulati attorno alla tomba i corpi dei suoi quattro primi fedelissimi compagni: frate Leone, frate Masseo, frate Rufino e frate Angelo. All'incrocio delle scale della cripta riposa la nobildonna Jacopa de' Settesoli, spiritualmente legata al santo, che affettuosamente la chiamava "frate Jacopa".

La Basilica Superiore
Nella parte superiore della basilica, gli affreschi narrano le vicende del Vecchio e del Nuovo Testamento e non si hanno certezze riguardo alla paternità dell'opera (un tempo attribuita a Giotto). Nessun dubbio invece si nutre sulle pitture della parte inferiore, appartenenti a Giotto e alla sua scuola. Viene rappresentata, in 28 tavole, la vita del Santo, basandosi sulla Leggenda di San Bonaventura. Nella parte sinistra del transetto possiamo ammirare la Crocifissione di Cimabue, notevolmente deteriorata. Vi si trovano anche altre scene ispirate all'Apocalisse. Sempre di Cimabue sono gli affreschi dell'abside, così come vari episodi della vita di San Pietro, sulla parte destra del transetto.


Nella metà del XVIII sec. la Basilica venne proclamata Patriarcale, al pari del Vaticano, del Laterano, di San Paolo, Santa Maria Maggiore e San Lorenzo. Nel 1939 san Francesco venne proclamato patrono d'Italia.










{Fonte delle notizie: it.wikipedia.org}

Santuario del 'Sacro Tugurio', Rivotorto - Assisi


Fonte della foto: it.wikipedia.org/

Rivotorto si estende nella pianura assisana ai piedi del Monte Subasio, a circa 2,5 km a est della città. A Rivotorto si sono svolti parecchi episodi della vita di san Francesco, agli inizi del XIII secolo. Il padre di Francesco, Pietro di Bernardone, possedeva diverse terre in zona. Il Santuario Francescano, da cui prende il nome, custodisce il 'sacro tugurio' e la memoria di alcune tappe del cammino spirituale di San Francesco e del nascente Ordine Francescano. La scritta "HIC PRIMORDIA FRATRUM MINORUM" ("Qui ha avuto inizio l'Ordine dei Frati Minori") campeggia incisa sulla pietra sopra l'ingresso principale. 
Il Santuario ci riporta ai primi passi della 'Fraternità Francescana', allorché il Signore 'diede dei fratelli' a Francesco, quando cioè, intorno al 1208, egli passò da un cammino individuale di conversione a vivere con altri compagni: Bernardo, Pietro, Egidio, Sabbatino, Morico, ecc.
"Quando il Signore mi diede dei fratelli, - scrive Francesco nel Testamento - nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare, ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere a norma del santo Vangelo".
Numerosi sono i testi delle fonti francescane che ci tramandano i primi passi di questa nuova forma di vita in fraternità.

Fonte della foto: www.heiligenlexikon.de


Rivotorto custodisce inoltre la memoria della prima approvazione da parte della Chiesa della "Regola Francescana". Con una decina di compagni, verso la primavera del 1209, Francesco si diresse alla volta di Roma, per incontrare il Papa Innocenzo III. Fu lui a concedere alla Nuova Fraternità la prima approvazione orale, ed è a Rivotorto che, felici dell'approvazione ottenuta, Francesco e i compagni ritornarono e vi si stabilorono. 
Il "Tugurio", anche se non in forma continuativa, è stato la loro povera dimora per circa tre anni (1208-1211). La misera abitazione consisteva in un capanno ricoperto di frasche, costruito nelle vicinanze di un ruscello tortuoso (Rivo-torto) e usato probabilmente come riparo dai contadini del luogo. Francesco e compagni avevano deciso di vivere il Vangelo con radicalità e in assoluta povertà. Cresciuti di numero, verso il 1211, si trasferirono alla Porziuncola, chiesina ricevuta in uso dall'Abate dell'Abbazia San Benedetto sul Subasio. Per più di due secoli il "Tugurio" rimase una povera e umile abitazione, destinata per lo più a frati che desideravano condurre una vita di Eremo. 



Solo nel 1445 fu costruita, con il permesso del Vescovo, una "maestà" o piccola chiesa per la celebrazione dell'Eucaristia. Una chiesa più ampia, con annesso un vasto convento è stata realizzata nella prima metà del secolo XVII. L'attuale chiesa, in forme neo-gotiche, è della fine del XIX secolo, dopo che il precedente edificio era stato distrutto dal grave terremoto del 1854.
Da sempre il Santuario è affidato ai Frati Minori Conventuali del Sacro Convento. Dal 1847 è anche sede di Parrocchia della diocesi di Assisi. Il Santuario accoglie pellegrini e gruppi per celebrazioni, ritiri spirituali, momenti di riflessione e di preghiera. 





{Fonte delle notizie: cartelli sulla facciata della Chiesa}