«Ci sono alcuni preti - ha detto il Papa - che quando leggono questo brano del Vangelo, questo e altri, dicono: ''Ma, Gesù ha guarito una persona da una malattia psichica". Non leggono questo qui, no? È vero che in quel tempo si poteva confondere un'epilessia con la possessione del demonio - ha continuato Francesco, secondo quanto riferito dalla Radio Vaticana - ma è anche vero che c'era il demonio! E noi non abbiamo diritto di fare tanto semplice la cosa, come per dire: ''Tutti questi non erano indemoniati; erano malati psichici". No! La presenza del demonio è nella prima pagina della Bibbia e la Bibbia finisce anche con la presenza del demonio, con la vittoria di Dio sul demonio».
Francesco ha chiesto ai cristiani di «non essere ingenui» davanti al tentativo di trovare spiegazioni «per diminuire la forza del Signore». Una tentazione ricorrente quella di sminuire la figura di Gesù come fosse «al massimo un guaritore», da non prendere «tanto sul serio». Un atteggiamento, ha denunciato il Papa, che è «arrivato ai nostri giorni».
Il Papa ha quindi indicato le tre vie per «resistere» al maligno. «Non confondere la verità. Gesù lotta contro il diavolo: primo criterio. Secondo criterio: chi non è con Gesù, è contro Gesù. Non ci sono atteggiamenti a metà. Terzo criterio: la vigilanza sul nostro cuore, perché il demonio è astuto. Mai è scacciato via per sempre! Soltanto l'ultimo giorno lo sarà».
«''Ma, Padre, lei è un po' antico! Ci fa spaventare con queste cose" - ha aggiunto il Papa, riferendosi a possibili obiezioni - No, io no! È il Vangelo! E queste non sono bugie: è la Parola del Signore! Chiediamo al Signore la grazia di prendere sul serio queste cose. Lui è venuto a lottare per la nostra salvezza. Lui ha vinto il demonio! Per favore, non facciamo affari con il demonio! Lui cerca di tornare a casa, di prendere possesso di noi... Non relativizzare, vigilare! E sempre con Gesù».
{Andrea Tornielli - http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-28523/}
